Leopardi · Lettera n. 632

Mittente
Bunsen, Christian Karl Josias : von
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
13 luglio 1824
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Roma li 13 Luglio 1824.
Lingua
italiano, francese
Incipit
Ill.mo e Gent.mo Sig. Conte. Il Sig. Niebuhr m'incarica di mandarle un esemplare
Explicit
Intanto La prego di disporre francamente de' miei servizj, e di credermi sempre di V.S.I. obbl.mo dev.mo Servo.
Regesto

Inviata, per conto di Niebuhr, la ristampa del Merobaude, Bunsen accenna alla possibilità di ottenere un segretariato per Leopardi, suggerendogli di inoltrare per suo tramite una supplica al pontefice Leone XII o al Segretario di Stato, nella quale indicare una sede vacante confacente. Annunciata una prossima lettera di Niebuhr, Bunsen manda i suoi saluti a Carlo Antici.

Note

La presente lettera risponde alla leopardiana del 30 maggio 1824 [BL 627].
L'opera filologico-erudita di Niebuhr, dedicata ai frammenti di Merobaude, viene ristampata nel 1824 a Bonn, completa di alcune correzioni suggerite da Leopardi, che veniva non a caso elogiato nelle pagine prefatorie. Si ricordi che Leopardi aveva ricevuto da Bunsen la prima edizione dell'opera con la corrispondenza dell'agosto 1823 [BL 578].
Continua l'impegno di Bunsen per far ottenere un incarico di segretario a Leopardi; la promessa di impegno strappata a Ercole Consalvi, Segretario di Stato al tempo di Pio VII, doveva essere rinnovata con l'elezione al soglio papale di Leone XII, che nominava suo segretario Giulio Maria Cavazzi della Somaglia.
Non è chiaro chi sia l'amico di importanza cui fa riferimento il Bunsen; secondo Moroncini [LEOPARDI 1934-1941] è da escludere Carlo Antici che si trovava, in quel torno di mesi, a Recanati.
Come spiegato da Bunsen, Niebuhr (il Re della lettera) ha fatto ritorno a Bonn, dove ha ripreso le sue lezioni universitarie e nel frattempo si dedica alla composizione della Römische Geschichte (Storia Romana): incominciata già nel 1811-1812, tra il 1827-1828 ne verranno pubblicati di nuovo i primi due volumi, che giungevano fino alla trattazione delle due guerre sannitiche. Il terzo volume verrà pubblicato postumo nel 1832, a un anno dalla scomparsa dell'autore.
La lettera di Niebuhr a Leopardi, annunciata da Bunsen, tarderà ad arrivare.
Si noti la rete dei legami intessuti da Leopardi a Roma, in cui bisognava includere, come appare chiaro anche dalla precedente corrispondenza, la figura dello zio Carlo Antici.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.44, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera consta di un bifolio, ripiegato a metà (cc. 1r-2v), di cui il testo epistolare occupa tutte le carte; parte del margine destro di c. 2r è stato strappato al momento dell'apertura del sigillo.
    La scrittura è regolare e particolarmente ampi si presentano i margini superiori di cc. 1r-2r, dove viene lasciato uno spazio per ripiegare il foglio in vista della spedizione; ugualmente ampio anche il margine sinistro di ogni carta.
    Su c. 2v si rileva il segno di sigillo rosso e si legge l'indirizzo; assenti invece i timbri postali.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/632