Leopardi · Lettera n. 629

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Melchiorri, Giuseppe
Data
30 maggio 1824
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Lingua
italiano
Incipit
Caro cugino. Carlo mio fratello desidererebbe che gli faceste il piacere di provvedergli costì un centinaio di così detti perlini di acciaio
Explicit
Perdonatemi questo incomodo. Addio; vi abbraccio di tutto cuore.
Regesto

Leopardi avanza a Melchiorri una richiesta frivola da parte del fratello Carlo: «un centinaio di così detti perlini di acciaio» per una innamorata. Un Galamini, loro cugino, avrebbe indicato a Peppino come farle recapitare a Carlo.

Note

Segue la l. di Giacomo Leopardi del 5 marzo 1824 [BL 618].
1. Leopardi, quel giorno, annotava nello Zibaldone un pensiero che probabilmente riguardava anche le frivolezze amorose del fratello; l'aforisma paragonava i piaceri umani a un carciofo, di cui bisogna prima assaggiare le foglie per gustare il cuore.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 04 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/629