Leopardi · Lettera n. 618
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Melchiorri, Giuseppe
- Data
- 5 marzo 1824
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Roma
- Note alla data
- L'indicazione dell'anno, non in linea col resto della data, sembra aggiunta in un secondo momento. Sul manoscritto: «Recanati 5 Marzo»
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Peppino. Non avete avuto il torto promettendo per me, perchè avete dovuto credere che io fossi come sono tutti gli altri che fanno versi.
- Explicit
- Quanto al rivedervi, sarà, al più tardi, nella valle di Giosafatte. Addio, addio.
- Regesto
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La morte prematura del poeta Orazio Carnevalini aveva indotto Melchiorri a chiedere, anche da parte del fratello del defunto, alcuni versi a Giacomo da inserire in una miscellanea commemorativa [cfr. BL 615]. Leopardi, però, pur ringraziando Melchiorri e Angelo Carnevalini, declina il gentile invito, riferendo di non essere capace a comporre versi senza un'ispirazione nata «da sè». Giacomo rafforza il suo punto di vista sottolineando che chiedergli versi per celebrare una precisa occasione era come chiedergli «un vescovato»: un'azione senza risultato.
- Note
Risponde alla l. di Giuseppe Melchiorri del 28 febbraio 1824 [BL 615].
1. Leopardi era impegnato, in quei giorni, nella stesura del Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo.
2. Genetelli 2018 (p. 136), afferma come «L'epistolografo non parla della sua poesia né del suo fare poesia (se non in casi numeratissimi, come nella famosa lettera, difensiva, scritta a Melchiorri per declinare un invito il 5 marzo 1824 [...]); ma parla, e frequentemente, dei suoi stati d'animo [...]»
- Testimoni
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Forlì, Biblioteca comunale Aurelio Saffi, Fondo Piancastelli, Autografi del XIX secolo - Leopardi Giacomo, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 290 x 210.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo, senza firma.
Il testimone consta di un bifolio.
Il testo si dispone sulla sola c. 1r; bianche le cc. 1v-2r.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni del timbro postale di invio [RECANATI], e di ricezione, di cui è possibile leggere solo l'indicazione del mese per via dell'inchiostro consumato: MARZO.Da Manus: Inviata a Giuseppe Melchiorri, la lettera restò dapprima nelle disponibilità della figlia Giulia e del marito Cesare Brunelli insieme ad altre 34 missive. Successivamente, in circostanze ad oggi non accertate, giunse dapprima nelle mani di Luigi Azzolini, e successivamente in quelle di Carlo Piancastelli, entrando a far parte della sua collezione confluita poi nel patrimonio della Biblioteca.
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Forlì, Biblioteca comunale Aurelio Saffi, Fondo Piancastelli, Autografi del XIX secolo - Leopardi Giacomo, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1878a, lettera n. 30, pp. 63-65
- Leopardi 1892a, lettera n. 278, vol. I, pp. 496-498
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 278, vol. I, pp. 496-498
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 586, vol. III, pp. 75-76
- Leopardi 1949, lettera n. 297, pp. 477-479
- Leopardi 1998, lettera n. 618, vol. I, pp. 792-793
- Leopardi 2006, lettera n. 307, pp. 468-469
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Genetelli 2018 = Christian Genetelli, L'Epistolario, in Leopardi, a cura di Franco D'Intino e Massimo Natale, Roma, Carocci, 2018, pp. 125-144
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 26 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/618