Leopardi · Lettera n. 616
- Mittente
- Vieusseux, Giovan Pietro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- [2 marzo 1824]
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- La minuta reca la data «Firenze 2 marzo 1824», mentre l'originale viaggiato reca probabilmente l'indicazione del 4 marzo per la data di redazione e spedizione.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Signor Conte stimatissimo. Un ostinatissimo male d'occhi
- Explicit
- Gradisca, signor Conte pregiatissimo, le assicurazioni della distinta stima, con la quale ho il piacere di rinnovarmi
- Regesto
-
Alcuni impegni e un'oftalmia avevano impedito a Vieusseux di rispondere prima a Leopardi, la cui ultima l. risaliva a un mese prima. Ringraziando il recanatese degli elogi riservati all'«Antologia», l'imprenditore svizzero ribadisce tuttavia l'importanza di pubblicare in rivista anche quelle informazioni relative al mercato editoriale dello Stato Pontificio, caratterizzato perlopiù da pubblicazioni di carattere antiquario. L'importante, secondo Vieusseux, era riuscire a mantenere il punto su come poter innovare la situazione letteraria italiana, facendo perno soprattutto sui suoi aspetti deboli, come, appunto, la passione per l'erudizione e per gli studi antiquari dello Stato Pontificio. Condividendo con Leopardi la convinzione che un giornale italiano debba principalmente educare e proporre ciò che si dovrebbe fare, più che riportare ciò che si fa, Vieusseux sottolinea inoltre l’importanza di trattare qualsiasi tema — anche apparentemente banale — con spirito filosofico, enciclopedico e filantropico, affinché la letteratura possa mirare al perfezionamento morale e sociale. Dicendosi disposto ad accogliere qualsiasi proposta di collaborazione scientifica derivante da Leopardi, l'imprenditore svizzero allega alla presente il manifesto di una Biblioteca di educazione, suggerendo al recanatese di scrivere qualcosa in proposito.
- Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 2 febbraio 1824 [BL 612].
1. L'originale viaggiato della l. è conservato in Casa Leopardi.
- Testimoni
-
-
Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Vieusseux, Carteggio, 57.109, cc. 3r-4v
Minuta, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Correzioni.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifolio.
Il testo si dispone su tutte le carte e mostra segni di intervento correttorio.
A c. 1r, a sinistra in alto, si notano il timbro della Biblioteca e, a lapis, il numero «4». A c. 2v, nel lato inferiore, in senso opposto al flusso di testo, si vede un’annotazione in inchiostro diverso relativa all'editore Guglielmo Piatti.
-
Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Vieusseux, Carteggio, 57.109, cc. 3r-4v
- Edizioni
-
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 585, vol. III, pp. 74-75
- Leopardi 1998, lettera n. 616, vol. I, pp. 789-791
- Bibliografia
-
- Benucci et al. 2001 = Leopardi nel carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei (1823-1837), a cura di Elisabetta Benucci, Laura Melosi, Daniela Pulci, Firenze, Olschki, 2001
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/616