Leopardi · Lettera n. 615

Mittente
Melchiorri, Giuseppe
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
28 febbraio 1824
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Roma 28. Febrajo 1824.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Giacomo. Non so se saprai che Orazio Carnevalini, giovane di grandi speranze e di molta virtù, è morto pochi mesi indietro
Explicit
Volesse il Cielo che potessi riabbracciarti di nuovo. Quanto ne sarei esultante! Amami intanto, e ricevi un abbraccio ed un bacio dal tuo vero amico.
Regesto

La morte precoce di Orazio Carnevalini aveva spinto Melchiorri a domandare a Giacomo la composizione di una canzone, «del calibro delle altre», per una miscellanea commemorativa in suo onore. Peppino aveva promesso al fratello di Carnevalini, Angelo, che il cugino avrebbe adempiuto a tale compito. Informando Leopardi che, auspicabilmente per la prossima Quaresima le copie delle Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio sarebbero state stampate, il marchese congeda il cugino pregandolo di scrivergli.

Note

Segue la l. di Giuseppe Melchiorri del 14 febbraio 1824 [BL 613].
1. Ecco quanto scritto da Carnevalini nella l. a Melchiorri: «So bene che quello spirito grande e sincero del vostro Cugino non può esser mosso a lodare se non chi veracemente è degno di lode, e ch'egli sappia di esser degno: e so d'altra parte che mai non ha conosciuto di persona mio fratello, e che solamente il Giovedì Santo dell'anno scorso (essendo, se vi ricordate, insieme a S. Pietro) lesse que' terzetti scritti da lui a lode della Venere di Tenerani. Ma io se ben mi ricordo, che da quel piccolo saggio Leopardi conobbe lo ingegno e i sentimenti dell'autore, e ne concepì la stima. E poi ben potete farlo certo, che egli ha meritato nel breve corso di ventun anno le lodi de' boni e de' dotti italiani» (la l. è conservata nel fondo Carte Leopardi della Biblioteca Nazionale di Napoli).

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.182, c. doc.182

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, c. 1r-v.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il testimone consta di una carta.
    Il testo si dispone sulla sola c. 1r.
    Si segnalano a testo numerose cassature.
    A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA], e di ricezione: MACERATA | 1 MAR.
    Il sigillo, all'atto dell'apertura, ha provocato una lacerazione al margine della carta.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 11 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/615