Leopardi · Lettera n. 611

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Melchiorri, Giuseppe
Data
2 febbraio 1824
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Lingua
italiano
Incipit
Caro Peppino. Mi rimetto a voi e mi fido della vostra amorevole premura per il possibile risparmio nelle legature delle cento copie del mio Eusebio.
Explicit
Vi prego che guardiate il segreto con ognuno circa la proposizione che vi faccio per parte di mio padre.
Regesto

Leopardi, in apertura, fa notare a Melchiorri che i calcoli stilati da De Romanis per il preventivo della stampa delle Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio erano, a suo dire, sbagliati. Incarica il cugino di distribuire alcuni opuscoli, una volta stampati, a Cancellieri e ad altri studiosi che avrebbero potuto farne opportuna diffusione. Il recanatese continua a sostenere le proprie posizioni sull'amore, espresse più dettagliatamente nella l. del 19 dicembre [BL 600], e, riguardo all'espressione di Metastasio citata da Melchiorri, asserisce che essa era più adeguabile ai tempi dell'autore che l'aveva declamata. Non intendendosi di versi leonini, Leopardi rimanda all'opera di Gravina, Della Ragion poetica. In ultima battuta, propone al cugino, da parte di Monaldo, un incarico nel comune di Recanati senza obbligo di trasferimento.

Note

Risponde alla l. di Giuseppe Melchiorri del 24 gennaio 1824 [BL 610].
1. Melchiorri accettò l'incarico offerto da Monaldo, ma il conte recanatese non riuscì poi a portare a termine l'accordo di impiego.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 11 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/611