Leopardi · Lettera n. 610
- Mittente
- Melchiorri, Giuseppe
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 24 gennaio 1824
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma 24. Gen.o 1824.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Giacomo. Avete ben ragione di gridare, perchè sono in verità colpevole di negligenza verso di voi
- Explicit
- Rispondimi dunque, ti prego, al più presto anche su questo. Salutami Carlo, ed amami quanto t'ama il tuo G.M.
- Regesto
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Melchiorri era riuscito a recuperare la l. di Giacomo del 19 dicembre [BL 600], arrivata in ritardo, e risponde simpaticamente agli ammonimenti di Leopardi sull'amore. Il marchese riteneva che, pensando così, il poeta arrecava un torto al proprio cuore, e sosteneva la sua posizione con una citazione di Metastasio secondo cui «se ragione intende subito, amor non è». Peppino tenta poi di convincere il cugino che il prezzo pattuito da De Romanis per la stampa dell'opuscolo Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio era equo, e simile a quello pagato da lui per la stampa dell'Esame del Saggio d'osservazioni sopra Pausania del Ch. Sig. Nibby (De Romanis, Roma, 1822). Il marchese domanda a Giacomo una copia delle Canzoni stampate per i tipi bolognesi di Nobili e le opere del Giordani, qualora fossero tornate in Casa Leopardi dopo il prestito ad alcuni interessati. Quest'ultima opera, nello specifico, gli serviva per il lavoro ad alcuni versi leonini.
- Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 19 dicembre 1823 e e gennaio 1824 [BL 600 e 605].
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.180, c. doc.180
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifolio.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
Si segnala la presenza di cassature a testo.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA] e di ricezione, di cui è possibile leggere la data malgrado l'inchiostro consumato: 26.GEN.
Il sigillo ha provocato, all'atto dell'apertura, uno strappo della carta.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.180, c. doc.180
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 579, vol. III, pp. 65-66
- Leopardi 1998, lettera n. 610, vol. I, pp. 780-782
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 11 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/610