Leopardi · Lettera n. 605
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Melchiorri, Giuseppe
- Data
- 2 gennaio 1824
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Roma
- Note alla data
- Recanati 2. Gen. 1824.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Peppino. La tua dei 27 decembre non mi ha fatto poca meraviglia
- Explicit
- Salutami la Tuta e Pippo, e dà loro il buon anno da mia parte. Addio, addio.
- Regesto
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Alla lunga l. del 19 dicembre 1823 [BL 600], Leopardi aveva rimesso un lungo sfogo sulle donne e sull'amore, cercando di risollevare il cugino dai tormenti amorosi che lo avevano vessato di recente. A quel messaggio aveva aggiunto anche il suo disappunto circa l'eccessivo prezzo stabilito dall'editore De Romanis per la stampa dell'opuscolo delle Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio. Leopardi invita perciò il cugino a ricercare la l. nella posta, con la speranza che non sia andata persa. In chiusura, Giacomo trasmette a Melchiorri i saluti per sua moglie Gertrude (Tuta) e per De Romanis (Pippo).
- Note
Risponde alla l. di Giuseppe Melchiorri del 27 dicembre 1823 [BL 603].
- Testimoni
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Cambridge, University Library, MS Add., 6210, c. 19r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli rilegati, c. 1r-v.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo, senza firma.
Il testimone consta di una carta.
Il testo si dispone sul solo recto.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [RECANATI] e di ricezione, di cui è possibile leggere la data: 4 GEN.
Nella stessa c. 1v, al centro sul lato destro, si trova un'annotazione autografa di Giuseppe Melchiorri: «a 24. Genn.o 1824. | Risposto a questa, ed all'altra delli 19 X.mbre 1823._»; a destra in basso è presente, invece, una sigla.Da Manus: Inviata a Giuseppe Melchiorri, la lettera restò successivamente nelle disponibilità della figlia Giulia e del marito Cesare Brunelli insieme ad altre 34 missive. Successivamente giunse nelle mani di Luigi Azzolini, come testimonia un elenco conservato presso la Biblioteca comunale A. Saffi di Forlì [Fondo Piancastelli, Autografi del XIX secolo - Leopardi Giacomo]. Successivamente, in circostanze ad oggi non accertate, l'autografo divenne proprietà di Charles Fairfax Murray, che con ogni probabilità lo acquistò nel mercato antiquario.
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Cambridge, University Library, MS Add., 6210, c. 19r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1878a, lettera n. 28, p. 60
- Leopardi 1892a, lettera n. 273, vol. I, pp. 487-488
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 273, vol. I, pp. 487-488
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 574, vol. III, pp. 60-61
- Leopardi 1949, lettera n. 292, p. 469
- Leopardi 1998, lettera n. 605, vol. I, p. 775
- Leopardi 2006, lettera n. 301, pp. 459-460
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 11 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/605