Leopardi · Lettera n. 597
- Mittente
- Melchiorri, Giuseppe
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 6 dicembre 1823
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma 6. Xbre 1823.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Giacomo. Ho gradito moltissimo i vostri caratteri, delli quali ero privo da qualche tempo.
- Explicit
- Addio, caro Giacomo, siatemi generoso de' vostri cari caratteri, e credetemi che vi amo assai, nè vedo l'ora di riabbracciarvi. I miei saluti a Carlo. Addio addio.
- Regesto
-
Melchiorri comunica a Leopardi di aver inviato sotto fascia un intero esemplare delle Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio, informandolo che ne erano stati stampati 170 esemplari e che il tipografo De Romanis aveva preventivato una spesa di 12 scudi, inclusiva anche della stampa del frontespizio e dell’errata corrige, che avrebbero così portato il totale a 7 fogli e mezzo. La legatura in brochure, però, era stimata a parte per un massimo di 5 scudi. Peppino invita così Leopardi a fornirgli una risposta per procedere con la pubblicazione dell'opuscolo.
In un tono più confidenziale, Melchiorri si apre sul suo stato d’animo profondamente afflitto, accennando a un dolore interiore di natura sentimentale per il quale non trova sollievo se non, parzialmente, nelle lettere dell’amico. Confessando la propria inclinazione epicurea, egli sottolinea come il recente turbamento abbia infranto questo equilibrio.
Mettendo da parte, poi, le confidenze esistenziali, il marchese prosegue ringraziando il cugino per l’interesse mostrato verso i suoi studi e comunica la stampa prossima delle Iscrizioni Vaticane. Dà notizie letterarie da Roma: segnala la recente pubblicazione delle Iuris Civilis Antejustinianei Reliquiae ineditae, ex codice rescripto Bibliothecae Pontificiae Vaticanae, curante Angelo Maio (in Collegio urbano apud Bourlieum, Romae, 1823), ad opera di Angelo Mai. Informa il cugino, invitandolo a partecipare all'iniziativa con proprie pubblicazioni, che le «Effemeridi Letterarie» avrebbero cessato di essere pubblicate con regolarità periodica e sarebbero state sostituite da tomi di Memorie originali scelte, sulla falsariga degli Opuscoli Bolognesi. - Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 14 novembre 1823 [BL 593].
1. Melchiorri fa presente a Leopardi di poter inviare i propri scritti anche a Bologna, prendendo contatti, tramite Francesco Orioli, con lo stampatore Annesio Nobili. Orioli era professore di fisica all'Università di Bologna, e fondò la rivista «Bullettino universale di Scienze, Lettere ed Arti», pubblicato per i tipi di Nobili. Brighenti dette notizia a Leopardi di questo fatto in una l. del 27 marzo 1824 [BL 621]: «è qui uscito un giornale del Prof. Orioli contro i Poeti imitatori. Ma i nostri poeti pedissequi sono andati in collera, perché si trovarono svergognati».
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.178, c. doc.178
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifolio.
Il testo si dispone sulla c. 1r-v.
Si segnalano a testo alcune cassature.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data malgrado l'inchiostro consumato: MACERATA | 8 DICEMBRE.
Il sigillo, all'atto dell'apertura, ha provocato una lacerazione al margine della carta.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.178, c. doc.178
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 566, vol. III, pp. 50-51
- Leopardi 1998, lettera n. 597, vol. I, pp. 765-766
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 11 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/597