Leopardi · Lettera n. 578
- Mittente
- Bunsen, Christian Karl Josias : von
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 12 agosto 1823
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma li 12 Agosto | 1823 [segue la firma]
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Ill.mo Signor Conte. Mi affretto d'inviarle un esemplare del Merobaude
- Explicit
- resta sempre l'altro. Passo colla più distinta stima e la più sincera considerazione di rassegnarmi
- Regesto
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Karl Bunsen invia a Leopardi un esemplare del Merobaude, opera del Ministro prussiano Niebuhr, del quale è segretario. La lettera prosegue con accenni ai tentativi di trovare un impiego a Leopardi a Roma, presso la Biblioteca Vaticana. Questa possibilità, fortemente sostenuta da Niebuhr, si affiancava a un secondo probabile lavoro come segretario del Censo a Recanati, desiderato, come si evince dalla lettera, dallo stesso Leopardi.
- Note
Questa è la prima lettera del carteggio tra Giacomo Leopardi e Karl Bunsen, segretario del Ministro di Prussia presso la Santa Sede, Georg Niebuhr. Incontrato durante il soggiorno a Roma, dove entrò a far parte dell'entourage di Reinhold, Ministro dei Paesi Bassi, che riuniva i più celebri letterati e intellettuali stranieri, Leopardi strinse un rapporto di sincera stima con Bunsen, intrattenuto per la maggior parte per lettera. Il carteggio tra i due continuerà per tredici anni, attraversando le più diverse stagioni leopardiane. Di fondamentale importanza fu il ruolo di Bunsen, nonché di Niebuhr, nel tentare di trovare al giovane Giacomo un impiego di importanza: era stato infatti questo uno dei motivi del viaggio di Leopardi a Roma, città che avrebbe potuto offrire un'occasione per slegarsi in maniera definitiva dai lacci dell'autorità paterna, malgrado le poche speranze nutrite dallo stesso giovane (si veda, per esempio, la lettera al Giordani del primo febbraio 1823, in BL 512). Non a caso, in questa stessa lettera si fa cenno, sebbene implicito, alla proposta avanzata da Niebuhr fin dal mese di marzo per fare ottenere a Leopardi un posto presso la segreteria di Stato del Vaticano [cfr. BL 527], cercando inoltre di aggirare la necessità di indossare gli abiti ecclesiastici, esortando a una prelatura [BL 529]. Al tempo stesso, Leopardi si era proposto come Segretario del Censo «in qualche importante Capo-luogo di Delegazione», scrivendo a Ercole Consalvi, Cardinal Segretario di Stato del pontefice Pio VII. Questo ruolo, come si potrà leggere anche nel carteggio con il fratello Carlo [BL 538], ben si confaceva alla sua «natura», per cui aveva deliberato che «la mia vita debba essere più indipendente che sia possibile, e che la mia felicità non possa consistere in altro che nel fare il mio comodo». Il progetto finirà tuttavia con un nulla di fatto, con la morte del Papa («la maggior disgrazia che mi possa succedere» in BL 576), sopravvenuta il 20 agosto, e la destituzione del Segretario, cui Leopardi si era appellato.
Niebuhr, tramite Bunsen, invia l'opera erudita, Merobaude, intorno alla decifrazione di un palinsesto rinvenuto dal tedesco presso l'abbazia di san Gallo, in Svizzera. L'omaggio si spiega con l'affinità di interessi e con la stima tra i due: Niebuhr, non a caso, fu il solo cui Leopardi confidò la scoperta di alcune carte di Libanio ancora inedite (per la cui controversa vicenda si rimanda a BL 572; 574), rinvenute presso la Biblioteca Barberiniana. Il Ministro, letterato lui stesso, gli propose di far stampare in Germania questo lavoro filologico, incoraggiandolo a non abbandonare la disciplina [BL 525; 530].
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.41, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli con busta.Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: La lettera consta di un bifolio, ripiegato a metà (cc. 1r-2v), di cui il testo epistolare occupa solo le cc. 1rv, mentre la c. 2r è bianca.
La scrittura è regolare e particolarmente ampi si presentano i margini superiore, inferiore e sinistro della pagina.
Su c. 2v si leggono l'indirizzo e i timbri postali di invio [ROMA] e di ricezione [MACERATA | 15 AGO.]
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.41, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 547, vol. III, pp. 28-29
- Leopardi 1998, lettera n. 578, vol. I, p. 740
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/578