Leopardi · Lettera n. 570

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Melchiorri, Giuseppe
Data
27 giugno 1823
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Recanati 27 Giugno 1823.
Lingua
italiano
Incipit
Veramente non è bisognato molto tempo a fare che voi vi scordaste affatto di me
Explicit
Salutatemi gli amici, e in particolare il cav. Marini, e Visconti se lo vedete; vogliatemi bene anche voi, e ditemi qualche cosa. Addio, addio.
Regesto

Leopardi risponde seccato a Melchiorri, ponendo in evidenza le situazioni che lo avevano infastidito. Rimprovera il cugino di non avergli fatto più sapere niente degli stamponi delle Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio che le «Effemeridi Letterarie» pubblicavano a puntate; il poeta teme che il manoscritto sia andato perduto, ed esprime frustrazione per il lavoro di cinque mesi, svolto con grande impegno e senza distrazioni, che potrebbe essere stato vano. Con questo pretesto, critica anche il contesto romano, ritenuto insensibile a lavori intellettuali di questo calibro, lontani dagli studi di erudizione e antiquaria cari agli studiosi della capitale.
Leopardi chiede così a Melchiorri di recuperare gli stamponi dell'opera e di inviarglieli tramite un vetturale.

Note

Risponde alla l. di Giuseppe Melchiorri del 14 giugno 1823 [BL 567].
1. Le Annotazioni sopra la Cronica d'Eusebio uscirono in tre puntate, dal marzo al dicembre 1823, nelle «Effemeridi Letterarie» e, in veste autonoma, da De Romanis, Roma, 1823 [ma 1825]. Il lavoro era già stato avviato da Leopardi nel 1819 in forma di lettera a Bartolomeo Borghesi.
2. In realtà, Melchiorri aveva scritto a Leopardi il il 14 giugno [BL 567], ma il poeta non aveva ricevuto quest'ultima l. del cugino. Anche il poeta recanatese aveva risposto al marchese dopo la sua del 24 maggio [BL 565], ma la l. è andata perduta.

Testimoni
  • Cambridge, University Library, MS Add., 6210, c. 17r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati, c. 1r-v.
    Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo, senza firma.
    Il testimone consta di una carta (c. 1r-v).
    Il testo si dispone sul solo recto.
    Si segnala, a testo, una aggiunta in interlinea superiore con segno di appicco del verbo «potendo».
    A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [RECANATI] e di ricezione, illeggibile a causa dell'inchiostro consumato.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 04 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/570