Leopardi · Lettera n. 565
- Mittente
- Melchiorri, Giuseppe
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 24 maggio 1823
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma 24. Maggio 1823.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Giacomo. Spero che mi perdonerai se lo scorso ordinario non ti risposi
- Explicit
- Quando mi scrivi ricòrdati di mandarmi copia esatta di que' frammenti d'Iscrizioni che mi dici possedere. Addio. Amami, caro Giacomo, e ricordati del tuo
- Regesto
-
Melchiorri trasmette l'intenzione di De Romanis di assecondare la volontà leopardiana di pubblicare la recensione al volgarizzamento dell'Eneide per opera di Michele Leoni senza la firma del poeta recanatese. Gli stamponi delle Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio non erano stati ancora rivisti dal marchese, e non erano pronti ad essere spediti al loro autore. Non era ancora riuscito a parlare con Capaccini circa un impiego di cancelliere per Giacomo, ma promette di farlo il prima possibile; informa altresì che Marini si sarebbe impegnato nelle trattative matrimoniali con Paolina non appena si fosse svincolato dagli accordi con il partito bolognese. Il marchese trasmette al cugino i saluti di alcuni eruditi romani, come l'archeologo Clemente Cardinali e Giuseppe De Matthaeis. Si lamenta con Leopardi di non riuscire a proseguire il progetto di edizione del De lingua latina di Varrone poiché era in attesa di alcune notizie circa un Codice dell'opera conservato alla Biblioteca Laurenziana [cfr. BL 567]. In chiusura, Melchiorri informa Leopardi della pubblicazione, da parte di Angelo Mai, del M. Cornelii Frontonis et M. Aurelii Imperatoris Epistulae. L. Veri et Antonini Pii et Appiani Epistularum Reliquiae. Fragmenta Frontonis et scripta grammatica. Editio prima romana plus centum epistulis aucta ex codice rescripto Bibliothecae Pontificiae Vaticanae curante Angelo Maio Bibliothecae eiusdem praefecto, in Collegio urbano apud Bourlieum, Romae 1823.
- Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 16 maggio 1823 [BL 564].
1. Leopardi consultò l'edizione del Frontone del Mai per la prima volta a Firenze nel 1828.
- Testimoni
-
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.171, c. doc.171
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 2r-v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifolio (cc. 2r-v).
Il testo si dispone sulla sola c. 1r; bianche le cc. 1v e 2r.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA], e di ricezione: MACERATA|26 MAG.
Il sigillo, all'atto dell'apertura, ha causato uno strappo al margine destro della carta.
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.171, c. doc.171
- Edizioni
-
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 534, vol. III, pp. 8-9
- Leopardi 1998, lettera n. 565, vol. I, p. 717
- Bibliografia
-
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 09 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/565