Leopardi · Lettera n. 556
- Mittente
- Leopardi, Paolina
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 25 aprile 1823
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Roma
- Note alla data
- 25 Aprile 23.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Giacomuccio mio. A quest'ora avrete ricevuta la lettera di Papà, di data contemporanea all'ultima mia,
- Explicit
- Se avete tempo, potete provvedermi l'acqua di odore, senza però il menomo vostro incomodo: Essenza di Rose, Miele d'Inghilterra, Mille Fiori.
- Regesto
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Paolina aveva letto la lettera scritta da Monaldo a Giacomo il 25 aprile (BL 555), nella quale il conte recanatese chiedeva aggiornamenti sulle trattative matrimoniali tra la contessa e Luigi Marini, direttore generale dei Catasti. Qualche ordinario prima, infatti, Carlo Antici aveva scritto a Monaldo manifestando la preferenza di lasciare la conduzione dell’accordo nelle mani di Giuseppe Melchiorri, una sorta di factotum di Marini. Anche Paolina si dichiarava concorde con tale decisione, in considerazione dell’«intimità» che legava il cugino al direttore generale.
In quei giorni, tuttavia, un altro pretendente stava per presentarsi in casa Leopardi con l’intento di conoscere la contessa; per questo motivo ella confidava in una risposta sollecita da parte di Marini, così da sapere come regolarsi. Pur detestando l’idea di sposare l’altro aspirante, Paolina era consapevole che, qualora le trattative con Marini fossero naufragate, non avrebbe avuto alternativa. Profondamente turbata dall’incertezza della situazione, chiedeva dunque al fratello di fornirle notizie nel più breve tempo possibile. - Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 19 aprile 1823 [BL 553].
1. Moroncini riporta alcuni luoghi testuali più significativi dello scambio tra Monaldo e Antici: «Due giorni dopo che vi confidai il mio progetto sul Cav. Marini, mi sentii mosso a fargli affacciare, come tutto mio, il progetto sulla vostra Paolina; e siccome la di lui risposta fu quella di un altro partito bolognese che vi communicai, non credetti necessario dirvi a qual proposito l'avea data [...]». Antici sollecitava, così, l'intervento di Melchiorri nell'accordo, e continuava: «Quando vedrò proficuo il mio intervento, lo porrò in moto a vostro possibile vantaggio, e di ciò siatene certo voi, l'ottima Adelaide e la cordiale Paolina». La l. è del 23 aprile.
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, [segnatura ignota / non disponibile]
Originale, manoscritto autografo.
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, [segnatura ignota / non disponibile]
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 524, vol. II, pp. 303-304
- Leopardi 1998, lettera n. 556, vol. I, pp. 707-708
- Leopardi 2018, lettera n. 9, pp. 93-94
- Leopardi 2025, lettera n. 91, pp. 98-99
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/556