Leopardi · Lettera n. 553

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Paolina
Data
19 aprile 1823
Luogo di partenza
[Roma]
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
19 Aprile. L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è assegnata dalla critica; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, si ricava dai bolli postali.
Lingua
italiano
Incipit
Cara Paolina. Vi ringrazio assai della confidenza che mi mostrate raccontandomi le vostre pene d'animo.
Explicit
Aspettatemi fra poco, e intanto spazzatemi la casa dalla malinconia. Saluti del Zio Carlo alla Mamma e al Papà. Addio addio.
Regesto

Leopardi comunica alla sorella tutte le informazioni in suo possesso circa le intenzioni di Marini di prenderla in moglie. Se da un lato è un dato di fatto che il cavaliere sia vincolato da un precedente impegno, dall’altro è altrettanto vero che, qualora lo desiderasse, potrebbe agevolmente addurre un pretesto per svincolarsene. Il poeta esorta quindi la sorella ad abbandonare ogni aspettativa, sostituendola con un atteggiamento di distaccata indifferenza. L’esperienza, infatti, aveva insegnato a Leopardi che l’unica via realmente praticabile consiste nel lasciarsi guidare dalla fortuna: una lezione che, certamente, non si apprende sui libri.

Note

Risponde alla l. di Paolina Leopardi del 14 aprile 1823 [BL 550].

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 114, cc. 1r-2v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 265 x 196.
    Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo, senza firma; il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
    Filigrana: colomba con ala spiegata, testa rivolta in avanti e zampe su monte a tre cime, il tutto inscritto entro cerchio (c. 2).
    Inviata a Paolina Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
    Nella c. 2r-v si leggono, trascritti da Paolina Leopardi, passi di lettere indirizzati alla contessa che si trovavano in missive destinate a più di un membro della famiglia e che la sorella del poeta volle trascrivere per tenerne traccia tra le proprie carte (in corrispondenza dell'inizio delle varie lettere è presente un numero di riferimento, annotato da mano moderna). In particolare si leggono estratti delle lettere datate: - Milano, 7 settembre 1825 (indirizzata a Monaldo, Paolina e Carlo Leopardi), Brioschi-Landi, n. 730 [autografo conservato presso l'Archivio di Casa Leopardi, Lettere autografe, 124]; - Bologna, 9 dicembre 1825 (indirizzata a Carlo e Paolina Leopardi), Brioschi-Landi, n. 790-791 [autografo conservato presso la Biblioteca del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, Manoscritti (lettere e biglietti vari), 05.1227]; - Bologna, 19 dicembre 1825 (indirizzata a Pier Francesco e Paolina Leopardi), Brioschi-Landi, n. 798-799 [autografo donato da Giacomo Leopardi jr a Emanuele Filiberto di Savoia, duca d'Aosta; di questa lettera, oltre alla copia della parte di Paolina qui citata, si conserva un altro apografo, nell'Archivio di Casa Leopardi, di mano di Vincenzo Spezioli]. [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/553