Leopardi · Lettera n. 550

Mittente
Leopardi, Paolina
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
14 aprile 1823
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
14 Aprile 1823.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Giacomuccio mio. Giacchè sono sicura di tutto il bene che mi volete,
Explicit
Consolami, se puoi; se no, troncami presto questa dubbiezza atroce, in cui vivo.
Regesto

La lettera dà voce a un amaro sfogo di Paolina in seguito alle notizie favorevoli ricevute da Carlo Antici circa il matrimonio con Luigi Marini; il marchese, infatti, sosteneva che Marini avesse richiesto una dote equivalente a quella già assegnata alla propria figlia e che non potesse in alcun modo sottrarsi a tale vincolo. Paolina temeva pertanto che un matrimonio con un uomo in vista nella capitale potesse suscitare l’interesse di Mariuccia Antici, orientata dalle ambizioni materne. La contessa si dichiarava così disperata all’idea che anche questa possibilità di nozze — e, con essa, di emancipazione dall’ambiente domestico — potesse dissolversi. Marini, del resto, rappresentava ai suoi occhi il candidato ideale, sia perché «di età matura», sia perché, risiedendo a Roma, le avrebbe consentito di allontanarsi definitivamente da Recanati.

Note

Segue la l. di Giacomo Leopardi a Paolina del 19 marzo 1823 [BL 537].

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 19 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/550