Leopardi · Lettera n. 55

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Stella, Antonio Fortunato
Data
11 aprile 1817
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Milano
Note alla data
Recanati 11 Aprile 1817.
Lingua
italiano
Incipit
Stimatissimo Signore. Riscontro la sua carissima del 2 corrente.
Explicit
me le dichiaro invariabilmente suo devotissimo obbligatissimo servitore ed amico
Regesto

In questa lettera Leopardi annuncia l'invio della sua traduzione dei frammenti di Dionigi di Alicarnasso, prospettando poi di poter lavorare alla recensione della traduzione di Callimaco del Bellini, testo che doveva giungere a Recanati con ritardo, a causa dei soliti disservizi postali. Chiede poi notizie del manoscritto contenente i versi dell' Appressamento della morte , consegnato a Giordani. La lettera viene inviata con in allegato un articolo promesso dal Leopardi per lo «Spettatore» stelliano, forse il volgarizzamento della Teogonia di Esiodo.

Note

La lettera risponde alla missiva dello Stella del 2 aprile 1817 [BL 51].
Gia nel gennaio 1817, Leopardi comunicava l'intenzione di lavorare su una traduzione dei frammenti di Dionigi di Alicarnasso, pubblicati dal Mai [BL 34; 50; 51].
La spedizione n. 8 doveva contenere la traduzione di Callimaco di Bernardo Bellini, necessaria per la recensione che Leopardi si prometteva di scrivere [BL 24; 26; 30; 32; 35; 39]; come noto, il volume arriverà a Recanati solo nel maggio 1817 [BL 62] e il lavoro non sarà mai portato a termine.
Leopardi aveva richiesto allo Stella se fosse opportuno pubblicare l'Inno a Nettuno in un fascicolo a parte [BL 50]; a questa richiesta di Leopardi, in realtà, lo Stella aveva già risposto nel suo biglietto del 9 aprile [BL 55], forse a quest'altezza non ancora arrivato a Recanati.
Leopardi aveva richiesto allo Stella di inviare a Pietro Giordani il manoscritto dell'Appressamento della morte , in dodicesimo, nel marzo 1817 [BL 50]. La conferma giordaniana arriverà di lì a poco, in una sua del 15 aprile [B56] e in una successiva dello Stella [BL 59].
è probabile che in allegato Leopardi alleghi la traduzione della Titanomachia , compiuta nella primavera del 1817, poi apparsa nel giugno 1817 sullo «Spettatore», insieme a un preambolo in prosa [BL 50].

Testimoni
  • Siena, Biblioteca comunale degli Intronati, Autografi Porri, CXVI.12 [1], c. 1rv

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 245 x 190.
    Lettera firmata, firma autografa.

    Note: Inviata ad Antonio Fortunato Stella, la lettera venne poi venduta dagli Stella al loro ex collaboratore Giovanni Resnati, il quale, nel 1845, fornì una copia dell’esemplare a Prospero Viani, in vista dell’edizione dell’Epistolario leopardiano. Per vie ancora ignote, la missiva giunge nelle mani di Giuseppe Porri, la cui collezione venne poi donata alla Biblioteca comunali degli Intronati di Siena.

    Il testo si dispone sul solo recto.
    Sul margine sinistro di c. 1r, Stella annota degli appunti per la sua risposta del 19 aprile [BL 59] («Sì, ma | in 8.° e | non più in | 4.° Ora pubbli- | cherò il 1. fas. | di Teocrito»).
    A c. 1v si legge l'indirizzo di mano di Carlo Leopardi; oltre ai timbri postali, sulla stessa carta è presenta la traccia del sigillo, che ha causato un foro all'atto dell'apertura.
    Filigrana: assente [fonte Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Landi 1987 = Patrizia Landi, L’editore milanese Antonio Fortunato Stella e i primi rapporti con casa Leopardi, in «Otto/Novecento», XI, 1987, pp. 5-32
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 19 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/55