Leopardi · Lettera n. 544

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo
Data
5 aprile 1823
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Roma, 5. Aprile 1823.
Lingua
italiano
Incipit
Carissimo Sig. Padre. Coll'ultimo ordinario risposi dettagliatamente alla sua graziosissima dei 28 Marzo.
Explicit
Tutti stiamo bene, e da quindici giorni e più, abbiamo un bellissimo tempo. I Zii la salutano. Io la prego a benedirmi, e continuarmi l'amor suo, e baciandole la mano mi ripeto
Regesto

In apertura, Leopardi riferisce l'accoglienza favorevole, da parte di Marini, di sposare Paolina; il direttore generale dei Catasti lo aveva confidato in camera caritatis all'amico Giuseppe Melchiorri, il quale lo aveva tuttavia prontamente riportato al cugino Giacomo. La notizia positiva sembra funzionale a predisporre favorevolmente Monaldo rispetto alla seconda comunicazione che Leopardi stava per affidargli, vale a dire l’avvio delle pratiche per procurargli un impiego come Cancelliere del Censo. Fino a quel momento il poeta aveva infatti taciuto al padre che Barthold Georg Niebuhr gli aveva suggerito di presentare una richiesta scritta al cardinale Consalvi, Segretario di Stato, il quale si era mostrato disposto a offrirgli un incarico nell’amministrazione pontificia. La notizia era tuttavia già giunta alle orecchie del conte, e Giacomo giustificava il proprio silenzio adducendo, non senza forzature rispetto alla realtà dei fatti, la necessità di una decisione rapida imposta dall’imminente partenza del Ministro. A ulteriore mitigazione, egli ricordava a Monaldo come anche Adelaide avesse più volte sostenuto che soltanto un impiego di questo genere sarebbe stato adeguato alle sue esigenze, soprattutto in vista di una stabile permanenza a Roma.

Note

Segue la l. di Giacomo Leopardi del 2 aprile 1823 [BL 542].

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 111, cc. 1r-2v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 266 x 195.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Filigrana: colomba con ala spiegata, testa rivolta in avanti e zampe su monte a tre cime, il tutto inscritto entro cerchio.
    Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
    Il testo si dispone sulla sola c. 1r-v; bianca la c. 2r.
    A c. 2v si legge l'indirizzo.
    La traccia del sigillo giallo di chiusura ha causato uno strappo all’atto dell’apertura nel lato inferiore al centro. [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Bellucci 1985 = Novella Bellucci, In nome del padre. Riscontri retorici di un conflitto nelle lettere di Giacomo Leopardi a Monaldo, in «Quaderni di Retorica e Poetica», I, 1, 1985
  • Damiani 1988 = Rolando Damiani, La complicità di una comune origine. In margine al carteggio tra Giacomo e Monaldo Leopardi, in «Lettere italiane», XL, 3, 1988, pp. 402-414
  • Palmieri 1993 = Pantaleo Palmieri, La lingua degli affetti: parole al padre, in Lingua e stile di Giacomo Leopardi. Atti dell'VIII Convegno internazionale di studi leopardiani, Firenze, Olschki, 1994, pp. 473-492
  • Tellini 1995a = Gino Tellini, Lo stile della dissimulazione, in L’arte della prosa. Alfieri, Leopardi, Tommaseo e altri, Firenze, La Nuova Italia, 1995, pp. 145-154
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 19 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/544