Leopardi · Lettera n. 542

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo
Data
2 aprile 1823
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Roma 2 Aprile 1823
Lingua
italiano
Incipit
Amatissimo Sig. Padre Rispondo all'ultima sua carissima del 28 dello scorso.
Explicit
come fo presentemente di qua, pregandola a benedirmi e credermi il suo
Regesto

FAnimato da una forte speranza di vedere Paolina finalmente sposata, Leopardi delinea un ritratto ampiamente elogiativo del cavaliere Luigi Marini. Ne sottolinea le qualità morali, come la fedeltà e il disinteresse per il denaro, pur essendone ampiamente provvisto (aveva infatti assicurato alla figlia una dote di ventimila scudi). Secondo il poeta, Marini non avrebbe attribuito particolare importanza alle condizioni economiche della famiglia Leopardi, poiché motivato esclusivamente dalla ricerca «di felicità». Estraneo alla mondanità, Marini conduceva una vita improntata al lavoro, svolto con grande passione e serietà. Profondamente religioso, si esprimeva in termini tali da delineare un profilo «espressamente Cristiano». Il cavaliere era alla ricerca di una donna di almeno quarantacinque anni, requisito che Paolina evidentemente non possedeva; Leopardi confidava tuttavia che le numerose qualità della contessa potessero compensare tale discrepanza anagrafica. Il poeta recanatese tenta così di persuadere il padre che tale partito rappresentasse la soluzione migliore per Paolina, la quale avrebbe avuto l'opportunità di allontanarsi definitivamente dalla casa paterna e di vivere in una grande città accanto a un uomo facoltoso.
Nel frattempo, il soggiorno romano volgeva al termine e Leopardi stava organizzando il viaggio di rientro insieme allo zio don Girolamo Antici.

Note

Risponde alla l. di Monaldo Leopardi del 28 marzo 1823 [BL 541].
1. Carlo Antici aveva scritto a Monaldo il 19 marzo per suggerire al cognato di proporre Paolina in moglie a Marini; il marchese, in quella circostanza, aveva avvertito il conte che, riguardo all'età, il cavaliere aveva espresso il desiderio seguente: «si asserisce di 45 anni, e che potrebbe essere maggiore». La contessa, letta la l. di Giacomo al padre, espresse il suo desiderio affinché tale possibilità potesse concretizzarsi. Scriveva così il 14 aprile, infatti, a Leopardi: «Giacchè sono sicura di tutto il bene che mi volete, e della premura che avete per gl'interessi miei, e rilevandolo particolarmente dalle vostre ultime lettere in proposito del Cav. Marini, vi voglio dire, come già avete creduto benissimo senza sentirmi, quanto sarei rapita se quest'affare potesse effettuarsi. Prima di sentire da voi la descrizione minuta del Cavaliere, senza sapere le sue ricchezze, il solo progetto di abitare in Roma m'incantò, senza spaventarmi un momento dei suoi anni, che anzi sono quali io devo desiderare in uno che voglia essere mio sposo, e quali in effetto desidero, perchè mi conosco adattata solo per uno di età matura, per un giovane mai; onde anche per questo fui contentissima» [BL 550]. Giacomo, del resto, aveva già evocato le ipotetiche nozze della sorella nella canzone Nelle nozze della sorella Paolina, del 1821.

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 110, cc. 1r-2v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 265 x 197.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Filigrana: colomba con ala spiegata, testa rivolta in avanti e zampe su monte a tre cime, il tutto inscritto entro cerchio.
    Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
    Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
    A c. 2v si legge l'indirizzo. [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Bellucci 1985 = Novella Bellucci, In nome del padre. Riscontri retorici di un conflitto nelle lettere di Giacomo Leopardi a Monaldo, in «Quaderni di Retorica e Poetica», I, 1, 1985
  • Damiani 1988 = Rolando Damiani, La complicità di una comune origine. In margine al carteggio tra Giacomo e Monaldo Leopardi, in «Lettere italiane», XL, 3, 1988, pp. 402-414
  • Palmieri 1993 = Pantaleo Palmieri, La lingua degli affetti: parole al padre, in Lingua e stile di Giacomo Leopardi. Atti dell'VIII Convegno internazionale di studi leopardiani, Firenze, Olschki, 1994, pp. 473-492
  • Tellini 1995a = Gino Tellini, Lo stile della dissimulazione, in L’arte della prosa. Alfieri, Leopardi, Tommaseo e altri, Firenze, La Nuova Italia, 1995, pp. 145-154
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 19 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/542