Leopardi · Lettera n. 538
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Carlo Orazio
- Data
- 22 marzo 1823
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- L'indicazione del luogo, altrimenti assente, è assegnata sulla scorta della datazione.
- Lingua
- italiano, francese, latino
- Incipit
- Carlo mio. Ti ringrazio infinitamente della tua cara dei 13 che giunse qui due interi giorni dopo l'ordinario,
- Explicit
- vada al diavolo la società. Addio, Carluccio. Salutami tutti.
- Regesto
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Giacomo sviscera a Carlo i dubbi suscitati dall'idea di intraprendere la carriera prelatizia offerta da Consalvi. Il poeta aveva meditato a lungo sul da farsi, e si era confrontato anche con gli zii Carlo e Girolamo Antici. Aveva percorso quattro volte sotto il sole la strada che conduceva al Quirinale, con in mano la «supplica» utile a richiedere l'impiego di cancelliere del Censo. Tuttavia, alla fine, scelse di rifiutare l'incarico, assecondando la propria natura e, con essa, il desiderio di non vivere se non di letteratura: «io ho fatto questa deliberazione [...] che la mia felicità non possa consistere in altro che nel fare il mio comodo. La mia natura porta così...». A confermare questo pensiero interviene la chiosa finale: «Tutto è secco fuori del nostro cuore: e questo non si escluda mai: vada al diavolo la società».
Giacomo saluta il fratello ricordandogli il bene infinito che li unisce. - Note
Risponde alle ll. di Carlo Leopardi del 13 e 16 marzo 1823 [BL 532 e 535].
1. In un pensiero annotato nello Zibaldone qualche giorno dopo la stesura di questa l., precisamente il 1° aprile, Leopardi, riflettendo sulle illusioni giovanili, tornò a condannare la società: «la causa originaria e continua della infelicità umana è la società. L'uomo, secondo la natura sarebbe vissuto isolato e fuori dalla società».
2. Gianmaria Silvan, nel contributo dedicato a Monte Cavallo [in Bellucci, Trenti 1998, p. 153], ripercorre le tappe del percorso compiuto da Leopardi tra Palazzo Antici-Mattei, in via Caetani, e il Palazzo del Quirinale, dove si era recato a presentare la supplica per il posto da Cancelliere del Censo. Lo studioso afferma che «per andare dalla casa dello zio a piazza di Monte Cavallo, nome con il quale all'epoca si designava l'attuale piazza del Quirinale, Giacomo abbia scelto il tragitto tutto sommato meno faticoso, passando per piazza Venezia e piazza Santi Apostoli, e arrivato in piazza della Pilotta, abbia imboccato via dei Lucchesi e la salita di via della Deltaria che portava sul versante occidentale della piazza, piuttosto che la più impegnativa salita delle Tre Cannelle».
3. Franceso Capaccini era un ecclesiastico di vasta cultura che strinse rapporti con Leopardi nel momento in cui il poeta cercava una occupazione a Roma al fine di sistemarsi fuori da Recanati. In quegli anni, egli svolgeva la funzione di minutante presso la Segreteria di Stato, ed era il principale collaboratore di Consalvi. Per questo motivo, Leopardi decise di rivolgersi a Capaccini per ottenere quanto desiderato. La supplica personale per Consalvi, redatta per ottenere un impiego presso la Cancelleria del Censo, venne accompagnata con un biglietto compilato da Niebuhr e così indirizzato all'abate Capaccini. Come sottolinea Francesca Pieri, «la figura di Francesco Capaccini veniva a porsi al centro di quella spinosa questione che avrebbe avuto un esito tanto deludente. Il ruolo che l'abate giocava era di straordinaria importanza: la delicatezza della faccenda da un lato, la sua vicinanza all'eminente segretario di Stato dall'altro, facevano di lui un personaggio chiave nello svolgimento dell'intera vicenda a cui Leopardi tenne dietro con apprensione sì, ma, al contempo, con rinnovata energia e impegno esemplare» [in Bellucci, Trenti 1998: p. 154].
- Testimoni
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Milano, Biblioteca nazionale Braidense, AG. XV.7/13, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 263 x 164, c. 1.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: Autografo.
Il foglio esibisce la filigrana: colomba con testa rivolta in avanti, ala spiegata e zampa su monte a tre cime, il tutto inscritto entro cerchio (c. 1).
La lettera è conservata entro una coperta in cartone leggero con annotata la segnatura del documento, gli estremi del contenuto e riferimenti alla pubblicazione nell’Epistolario Viani. Insieme alla lettera è conservato anche un cartoncino di catalogo.
Inviata a Carlo Leopardi, la lettera restò tra le carte del fratello di Giacomo Leopardi finché venne alienata in circostanze ad oggi non accertate, ed entrò a far parte della collezione Puricelli Guerra di Sesto San Giovanni, prima di essere donata dalla famiglia alla Biblioteca Braidense.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
A c. 2v si legge l’indirizzo.
È presente la traccia del sigillo giallo di chiusura [visibile anche al recto], che ha causato una importante lacerazione al centro in alto all’atto dell’apertura, asportando anche parte del testo che è leggibile proprio sopra il sigillo. [Fonte: Manus]
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Milano, Biblioteca nazionale Braidense, AG. XV.7/13, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 175, vol. I, pp. 275-288
- Leopardi 1856, lettera n. 175, vol. I, pp. 302-305
- Leopardi 1892a, lettera n. 241, vol. I, pp. 425-428
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 241, pp. 425-428
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 507, vol. II, pp. 278-281
- Leopardi 1949, lettera n. 260, pp. 412-415
- Leopardi 1998, lettera n. 538, vol. I, pp. 678-681
- Leopardi 2006, lettera n. 269, pp. 405-407
- Leopardi 2025, lettera n. 74, pp. 80-83
- Bibliografia
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- Guerrieri 1938 = Guerriera Guerrieri, Autografi e carteggi leopardiani, in «Accademie e biblioteche d'Italia», 13, 1938, pp. 515-537
- Bellucci, Trenti 1998 = Leopardi a Roma, a cura di Novella Bellucci e Luigi Trenti, Milano, Electa, 1998, pp. 153-155
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 19 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/538