Leopardi · Lettera n. 532

Mittente
Leopardi, Carlo Orazio
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
13 marzo 1823
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Recanati 13 Marzo 1823.
Lingua
italiano
Incipit
Caro il mio Buccio. Queste poste infami, dopo di aver sempre inceppato, si può dire che finalmente hanno rotto il nostro commercio.
Explicit
Le tue stampe vengono, o non vengono?
Regesto

Carlo si duole dei disguidi postali che ostacolano la regolarità della corrispondenza con il fratello. Lo informa quindi dell’imminente invio della trascrizione di un’ulteriore sinfonia destinata a Donna Marianna, raccomandando di non preannunciarne la consegna affinché essa possa costituire una gradita sorpresa tanto per lei quanto per Marietta. Rassicura Giacomo circa la buona salute di tutti i familiari e, in conclusione, gli chiede notizia degli articoli promessi sul Filone e sulle Notae al De republica di Cicerone, da poco apparsi sulle «Effemeridi Letterarie».

Note

Segue le ll. di Carlo Leopardi del 6 e 7 marzo 1823 [BL 524 e 526].
1. Carlo avrebbe ricevuto l'ultima l. di Giacomo [12 marzo 1823, BL 530] solo il 16 dello stesso mese, come comunicato in una sua successiva [BL 535].

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, [segnatura ignota / non disponibile]
    Originale, manoscritto autografo.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 15 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/532