Leopardi · Lettera n. 516

Mittente
Leopardi, Carlo Orazio
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
9 febbraio 1823
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Recanati 9 Feb.° 1823
Lingua
italiano
Incipit
Caro Buccio. Tu mi credi innamorato di Clorinda, ma t'inganni.
Explicit
Facesti i miei ringraziamenti con donna Marianna? Addio, addio.
Regesto

Carlo ironizza sulla propria infatuazione per Clorinda Corradi, ritenendo improbabile innamorarsi di una donna presente a Recanati soltanto per due mesi, periodo durante il quale ella interpreta il ruolo di contralto nella Cenerentola rappresentata in paese. A lei il conte aveva dedicato alcuni sonetti [BL 493 e 514], che intende sottoporre al «Corriere delle dame».
Carlo riferisce inoltre a Giacomo che Monaldo, in occasione della nomina a gonfaloniere di Recanati, aveva offerto una cena a palazzo Leopardi, invitando autorità cittadine e familiari, tra cui Isabella e Paolina Mazzagalli, rispettivamente sorella e nipote di Adelaide Antici. In tale circostanza era presente anche Raniero Roccetti, giovane colto e distinto, che colpì Carlo per i suoi modi: dopo aver conversato con lui nel corso della serata, egli giunge alla convinzione che potrebbe costituire un ottimo partito per la sorella Paolina.

Note

Risponde alla leopardiana del 5 febbraio 1823 [BL 514].
1. Monaldo ricoprì l'incarico di gonfaloniere di Recanati per due mandati, dal 1816 al 1819 e dal 1823 al 1826.
2. Raniero Roccetti era un giovane di Filottrano residente a Bologna con il quale nel 1823 le nozze parvero decise. Così Paolina ne parlò il 14 aprile 1832 in una l. all'amica Anna Brighenti: «L'ho amato, tu non puoi immaginare con quale amore [...] io era sua sposa […] tutto era combinato[...] egli era quale io lo avevo desiderato nei miei sogni[…] pure Nina mia, lo crederesti? io lo ricusai». Infatti, informata della leggerezza sentimentale di lui, nella lucida e spietata consapevolezza della propria incapacità di riuscire a ispirargli un vero amore, ella preferì la rinuncia. In seguito subentrò in lei una amara rassegnazione.
3. Il Camillo a cui si fa riferimento nella l. è Camillo Antici, fratello di Carlo Teodoro.

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, [segnatura ignota / non disponibile]
    Originale, manoscritto autografo.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/516