Leopardi · Lettera n. 512

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Giordani, Pietro
Data
1 febbraio 1823
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
[Piacenza]
Note alla data
Roma, 1 febbraio 1823.
Lingua
italiano
Incipit
Mio divino amico. Non puoi pensare di quanta consolazione mi sia stato il rivedere i tuoi caratteri
Explicit
Amami come fai. T'abbraccio e ti saluto con tutta l'anima. Addio, carissimo ed unico amico. Addio.
Regesto

Leopardi dà notizie della sua permanenza a Roma e condivide con Giordani l’intenzione di affidarsi a un intellettuale straniero per seguirlo e tentare una carriera letteraria fuori dall’Italia. Informa poi l’amico di avere in mano del materiale che però non spera di far stampare: alla pari dei suoi disegni, destinati a rimanere tali, o inediti, almeno in Italia, Leopardi dispera, infatti, anche per «certe piccole coserelle lungamente lavorate», ovvero le Canzoni. Consegna i saluti da parte dello zio Antici, di cui accenna il lavoro intorno a un'opera del tedesco Stolberg, e dei fratelli, Carlo e Paolina.

Note

La lettera risponde a una del Giordani del 12 gennaio [BL 496].
Per la traduzione di Carlo Antici dell'opera di Stolberg, 'Vita e dottrina di Gesù Cristo', si rimanda a BL 441.

Testimoni
  • Reggio Emilia, Archivio di Stato di Reggio Emilia, Libri e manoscritti di Prospero Viani, 87-91/II
    Copia, manoscritto di altra mano.

    Note: Copia di mano anonima, tratta da una strenna parmense del 1856 non rintracciata.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016, p. 59 n. 103 e p.96 n. 168.
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Paola Bottazzi | Ultima modifica: 12 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/512