Leopardi · Lettera n. 501

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Carlo Orazio
Data
[18 gennaio 1823]
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, si ricava dalla biografia e da un'annotazione apposta nello spazio della sovraccarta (c. 26v); è inoltre aggiunta accanto alla data da mano non leopardiana.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Carlo. Non risposi subito alla tua de' 9 perchè avendoti scritto ne' due ordinarii precedenti,
Explicit
Ho ricevuto anche la lettera di Paolina e risponderò.
Regesto

Ancora costretto a letto dalle piaghe causate dai geloni, Giacomo promette a Carlo di rispondere con maggiore dettaglio alle sue lettere non appena le sue condizioni glielo permetteranno. Nel frattempo, manifesta il proprio apprezzamento per il sonetto che il fratello ha composto per Clorinda Corradi [BL 493], giudicandolo, seppure un po' «oscuro» per il canone recanatese, senz'altro migliore di qualsiasi altra produzione letteraria circolante a Roma, da lui definita un vero e proprio «letamaio di letteratura».

Note

Segue la lettera di Carlo Leopardi del 13 gennaio 1823 [BL 498], a cui Giacomo, però, avrebbe risposto più dettagliatamente il 22 gennaio 1823 [BL 504].
1. Un'espressione quasi uguale sullo stato dei costumi viene ripresa nello Zibaldone, 2923 (9 luglio 1823) che recita: «Gl'italiani non hanno costumi: essi hanno delle usanze. Così tutti i popoli civili che non sono nazioni». Lo stesso concetto, inoltre, è ribadito in un punto del Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani. Questo porta a riflettere sull'importanza dei mesi romani per lo sviluppo e l'approfondimento di certi nuclei centrali del pensiero leopardiano: si veda, a questo proposito, Bellucci, Trenti 1998, pp. 103-104.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 14344, c. 29r-v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati, mm 267 x 190.
    Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo, senza firma.
    Filigrana: giglio doppio.
    La lettera è conservata all'interno di un codice che presenta la seguente legatura: coperta in tessuto, cartonato con piatti rivestiti in tessuto verde bottiglia e punte e dorso rinforzati in pergamena; sul piatto anteriore, in basso a sinistra, due stemmi; sul dorso, cartiglio incollato con la segnatura del manoscritto e, subito sotto, la stessa segnatura impressa a inchiostro. Sul contropiatto anteriore, cartiglio con la segnatura del manoscritto. Sul contropiatto posteriore, cartiglio del laboratorio di restauro vaticano, su cui si legge: «Registro n. 8» e subito sotto la data «29 GEN. 1999» stampigliata a inchiostro blu. Il codice contiene 18 lettere a Monaldo e Carlo, una nota di libri, una lettera di Adelaide Antici a Carlo Antici e un estratto di altra lettera in duplice copia. Una annotazione premessa ai manoscritti specifica la provenienza delle carte: «Questi autografi, dati da Mons. Alessandro Avoli all’Istituto Massimo alle Terme di Roma l’8 giugno 1906, furono dal P. Giovanni B. Scarpellino S. I., Rettore dello stesso Istituto, donati alla Biblioteca Vaticana il 12 gennaio 1948, per i buoni uffici del P. Pietro Tacchi Venturi S. I.»; i dettagli sono confermati dalla busta che conteneva i documenti, legata entro il codicetto in ultima posizione e corredata dalle seguenti note: «Autografi di Giacomo Leopardi – consegnatimi | da Mons.r Alessandro Avoli il giorno 8 giugno 1906» cui segue la sigla dello Scarpellino e l’annotazione a lapis «Autografi | Lettere | Leopardi». Poiché tutte le note sulla provenienza parlano di autografi leopardiani, non è chiaro se attraverso questa strada siano giunte in Biblioteca anche la lettera di Adelaide Antici e le due copie di un estratto di lettera (probabilmente indirizzata a Monaldo Leopardi ma di mittente ad oggi ignoto). Al tempo stesso, restano parzialmente sconosciute anche le circostanze che condussero le lettere autografe e la lista di libri nelle mani di Alessandro Avoli, sebbene si possa ipotizzare che esse siano state cedute da Teresa Teja Leopardi, ereditaria delle carte del secondo marito, Carlo Leopardi.
    Il testo si dispone sia al recto che al verso.
    A c. 26v si legge l’indirizzo.
    A c. 29r si legge un’annotazione a lapis violetto nell’angolo in alto a sinistra: «pubblicata | op. Complete di G. Leopardi | Napoli Ferd. Bideri -887 | pag. 105». Sopra l'indicazione dell'anno (aggiunta alla data) è visibile il simbolo «V». Nello spazio della sovraccarta si legge l’annotazione «18. Genn.o 23.», relativa alla datazione. A c. 29v, nell’angolo in basso a destra, si nota quella che sembrerebbe una precedente cartulazione o un numero d’ordine: «21». [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Antona-Traversi 1930a = Camillo Antona-Traversi, Carlo e Luigi Leopardi (Documenti inediti e rari), Trieste, Edizioni C.E.L.V.I, 1930
  • Vian 1966 = Nello Vian, Annunzio, in «Giornale Storico della Letteratura italiana», CXLIII, fasc. 443, 1966, pp. 470-471
  • Giuliano 1994 = Antonio Giuliano, Giacomo Leopardi e la restaurazione, Napoli, Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti, 1994 (Memorie dell’Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti in Napoli, 8)
  • Buonocore 1998 = Marco Buonocore, Le lettere di Giacomo Leopardi presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, in Leopardi a Roma, a cura di Novella Bellucci e Luigi Trenti, Milano, Electa, 1998, pp. 374-379
  • Bellucci, Trenti 1998 = Leopardi a Roma, a cura di Novella Bellucci e Luigi Trenti, Milano, Electa, 1998, pp. 103-104
  • Panajia 2002 = Alessandro Panajia, Teresa Teja Leopardi. Storia di una scomoda presenza nella famiglia del poeta. Con un inedito di Giacomo Leopardi, Pisa, ETS, 2002 (CollanaOro, 14)
  • Abbate 2016 = Carteggi leopardiani inediti. Prospero Viani e la famiglia Leopardi, a cura di Lorenzo Abbate, Macerata, eum, 2016 (Leopardiana. Testi, 1)
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 10 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/501