Leopardi · Lettera n. 500

Mittente
Melchiorri, Giuseppe
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
16 gennaio 1823
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Casa 16 Genn.o 1823
Lingua
italiano
Incipit
Caro Cugino Il Latore del presente è uno de' compositori della Stamperia de Romanis
Explicit
Questa sera ci rivedremo. Vogliatemi bene. Addio.
Regesto

Melchiorri segnala a Leopardi il messaggero a cui rimettere gli stamponi dell'articolo sul Filone di Aucher e, probabilmente, anche le Notae sul De re publica di Cicerone, che sarebbero stati così consegnati a Filippo De Romanis per essere pubblicati sulle «Effemeridi Letterarie».

Note

Segue la l. di Giuseppe Melchiorri del 23 novembre 1822.
1. L'articolo su cui Leopardi ha lavorato è relativo al Philonis Iuadei Sermones tres hactenus inediti, I et II de Providentia et III de Animalibus, ex Armena versione antiquissima ab ipso originali textu Graeco ad verbum stricte exequuta, nunc primum in Latium fideliter translati per P. Io. Baptistam Aucher Ancyranum monachum Armenum et doctorem mechitaristam, Typiis Coenobii PP. Armenorum in insula S. Lazari, Venetiis 1822, che sarebbe uscito nel fascicolo 27 (marzo 1823) delle «Effemeridi Letterarie».
2. Lei Iacobi Leopardii Notae in M. Tulli Ciceronis de Re Publica quae supersunt[...] sarebbero uscite nelle «Effemeridi Letterarie» nel fascicolo 27 (marzo 1823); il trattato De republica di Cicerone era stato scoperto nel 1819 da Angelo Mai in un codice vaticano e stampato a Roma nel 1822.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Banco rari, 342, inserto 14, busta 7
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/500