Leopardi · Lettera n. 479

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Carlo Orazio
Data
[26 dicembre 1822]
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
26 Dicembre 1822.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Carlo. Ti scrissi, rispondendo alla tua del 12 corrente; ti scrissi colla maggior libertà possibile,
Explicit
ti do un bacio; scriverò più a lungo quando avrò veduta qualche tua lettera.
Regesto

Preoccupato per la mancata risposta di Carlo alla sua ultima lettera del 16 dicembre 1822 [BL 474], Giacomo, temendo che la missiva fosse finita tra le mani dei genitori, sollecita il fratello a dargli notizie. Racconta inoltre che proprio quel giorno si sarebbe recato a teatro, insieme alla famiglia Antici, per assistere all’esibizione del tenore Giovanni David, e che qualche tempo prima aveva incontrato il ministro Reinhold. In chiusura, Giacomo, nel tentativo di placare la gelosia del fratello, lo rassicura sul fatto che Marietta non sia interessata ad alcun altro e che in casa non circolino «forestieri».

Note

La lettera fa seguito a un’altra missiva leopardiana del 16 dicembre 1822 [BL 474], alla quale Carlo, inaspettatamente, non aveva dato risposta.
1. Quel giorno inauguravano al teatro Argentina la stagione di carnevale, con l'Eufemio da Messina di Michele Carafa, come è esplicitato nella lettera al padre Monaldo del 27 dicembre 1822 [BL 480]; il cast prevedeva la presenza, tra i cantanti, del celebre tenore Giovanni David, dotato di una voce estesa sino al mi sopracuto. Per un approfondimento sul tema, rimando al documentato Leopardi all'Opera, in Bellucci, Trenti 1998, pp. 83-93.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 14344, c. 23r-v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati, mm 266 x 190.
    Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo, senza firma.
    La lettera è conservata all'interno di un codice che presenta la seguente legatura: coperta in tessuto, cartonato con piatti rivestiti in tessuto verde bottiglia e punte e dorso rinforzati in pergamena; sul piatto anteriore, in basso a sinistra, due stemmi; sul dorso, cartiglio incollato con la segnatura del manoscritto e, subito sotto, la stessa segnatura impressa a inchiostro. Sul contropiatto anteriore, cartiglio con la segnatura del manoscritto. Sul contropiatto posteriore, cartiglio del laboratorio di restauro vaticano, su cui si legge: «Registro n. 8» e subito sotto la data «29 GEN. 1999» stampigliata a inchiostro blu. Il codice contiene 18 lettere a Monaldo e Carlo, una nota di libri, una lettera di Adelaide Antici a Carlo Antici e un estratto di altra lettera in duplice copia. Una annotazione premessa ai manoscritti specifica la provenienza delle carte: «Questi autografi, dati da Mons. Alessandro Avoli all’Istituto Massimo alle Terme di Roma l’8 giugno 1906, furono dal P. Giovanni B. Scarpellino S. I., Rettore dello stesso Istituto, donati alla Biblioteca Vaticana il 12 gennaio 1948, per i buoni uffici del P. Pietro Tacchi Venturi S. I.»; i dettagli sono confermati dalla busta che conteneva i documenti, legata entro il codicetto in ultima posizione e corredata dalle seguenti note: «Autografi di Giacomo Leopardi – consegnatimi | da Mons.r Alessandro Avoli il giorno 8 giugno 1906» cui segue la sigla dello Scarpellino e l’annotazione a lapis «Autografi | Lettere | Leopardi». Poiché tutte le note sulla provenienza parlano di autografi leopardiani, non è chiaro se attraverso questa strada siano giunte in Biblioteca anche la lettera di Adelaide Antici e le due copie di un estratto di lettera (probabilmente indirizzata a Monaldo Leopardi ma di mittente ad oggi ignoto). Al tempo stesso, restano parzialmente sconosciute anche le circostanze che condussero le lettere autografe e la lista di libri nelle mani di Alessandro Avoli, sebbene si possa ipotizzare che esse siano state cedute da Teresa Teja Leopardi, ereditaria delle carte del secondo marito, Carlo Leopardi.
    Il testo si dispone sia al recto che al verso.
    A c. 23v si legge l’indirizzo di spedizione. [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Antona-Traversi 1889 = Ugo Foscolo, Curiosità foscoliane in gran parte inedite, a cura di Camillo Antona-Traversi, Bologna, Nicola Zanichelli, 1889
  • Vian 1966 = Nello Vian, Annunzio, in «Giornale Storico della Letteratura italiana», CXLIII, fasc. 443, 1966, pp. 470-471
  • Giuliano 1994 = Antonio Giuliano, Giacomo Leopardi e la restaurazione, Napoli, Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti, 1994 (Memorie dell’Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti in Napoli, 8)
  • Buonocore 1998 = Marco Buonocore, Le lettere di Giacomo Leopardi presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, in Leopardi a Roma, a cura di Novella Bellucci e Luigi Trenti, Milano, Electa, 1998, pp. 374-379
  • Bellucci, Trenti 1998 = Leopardi a Roma, a cura di Novella Bellucci e Luigi Trenti, Milano, Electa, 1998, pp. 83-93
  • Panajia 2002 = Alessandro Panajia, Teresa Teja Leopardi. Storia di una scomoda presenza nella famiglia del poeta. Con un inedito di Giacomo Leopardi, Pisa, ETS, 2002 (CollanaOro, 14)
  • Abbate 2016 = Carteggi leopardiani inediti. Prospero Viani e la famiglia Leopardi, a cura di Lorenzo Abbate, Macerata, eum, 2016 (Leopardiana. Testi, 1)
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 09 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/479