Leopardi · Lettera n. 470

Mittente
Leopardi, Paolina
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
9 dicembre 1822
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Recanati 9 Xbre 1822.
Lingua
italiano
Incipit
Mio caro Giacomo. Desiderata, ma non aspettata mi giunse la vostra lettera,
Explicit
Addio, caro Giacomo; vogliatemi bene, non ve ne dimenticate.
Regesto

Paolina ringrazia Leopardi per la lettera inattesa in cui egli le descrive l’atmosfera frivola che si respira nella capitale. La contessa si dice sorpresa dalle parole del fratello: non avrebbe mai immaginato che chi vive in una grande città, beneficiando di un’educazione migliore, potesse mostrare atteggiamenti simili a quelli degli abitanti dei piccoli centri. Gli chiede quindi di raccontarle qualche pettegolezzo sulle donne «basse» romane. Giuseppe Antici le ha riferito che donna Marianna intende condurre Giacomo a Villa Torlonia, affinché possa fare «moltissime conoscenze».
Paolina aggiunge poi alcune notizie di famiglia: Pierfrancesco soffre di una «piccola flussione a una guancia», mentre il matrimonio tra Paolina Mazzagalli e Rutiloni di Tolentino è sfumato. Conclude infine trasmettendo i consueti saluti dei familiari. La contessa prega il fratello di sollecitare Marietta Antici a scriverle ancora qualche lettera e chiede anche a lui di farsi sentire più spesso, se questo gli reca piacere.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 3 dicembre 1822 [BL 465].
1. Paolina Mazzagalli, in seguito, avrebbe sposato Carlo Leopardi.

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, [segnatura ignota / non disponibile]
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/470