Leopardi · Lettera n. 446

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Melchiorri, Giuseppe
Data
7 giugno 1822
Luogo di partenza
[Recanati]
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è stata aggiunta da altra mano accanto alla data; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, si ricava dai bolli postali
Lingua
italiano
Incipit
Caro Cugino. Non crederei che vi fossero poesie stampate di quei due scrittori antichi che voi dite.
Explicit
I miei rispetti distinti all'Ab. Cancellieri e a Monsignor Mai, se avete occasione di vederlo. Addio, addio.
Regesto

Leopardi, in apertura, esprime un suo parere circa i due autori di cui Melchiorri aveva trovato in un codice alcune poesie: Simone Dino e Roberto Malatesta. Successivamente, il poeta recanatese domanda al cugino il favore di ricercare nell'edizione veronese della Crusca il passo di Petrarca [cfr. BL 439] sotto la voce ingomberare, invece che sotto la forma sincopata ingombrare. In aggiunta, domanda al marchese se, nell'edizione citata, vi fossero esempi dell'imperfetto indicativo di riedere. Trasmette a Melchiorri i saluti per la madre, Cancellieri e Angelo Mai.

Note

Risponde a una l. di Giuseppe Melchiorri del 25 maggio 1822 [BL 441].
1. L'imperfetto del verbo riedere serviva a Leopardi come variante ulteriore tra "redea", "redia" e "reddea", al verso 75 della canzone Nelle nozze della sorella Paolina. L'ultima di queste tre varianti fu promossa a testo in B24.
2. Il 29 marzo del 1822 Leopardi annotava nello Zibaldone un pensiero sul Vocabolario della Crusca: «Il Vocabolario della Crusca non ha interi due terzi delle voci, o significati e vari usi loro, e né pure un decimo dei modi di quegli stessi autori e libri che registra nell'indice. E questi non sono appena una terza o quarta parte di quegli autori e libri italiani de' buoni secoli che secondo ogni ragione vanno considerati e sono autentici nella lingua, anche nella pura lingua antica. [...] Del resto nessuna lingua viva ha, nè può avere un vocabolario che la contenga tutta, massime quanto ai modi, che son sempre (finch'ella vive) all'arbitrio dello scrittore. E ciò tanto più nell'italiana (per indole sua). La quale molto meno può essere compresa in un vocabolario, quanto ch'ella è più vasta di tutte le viventi» (1, 1443 s.). Il colloquio con il Vocabolario della Crusca durò, per Leopardi, almeno fino al giugno 1829, e fu un colloquio che lui stesso definì «sfidato»; una testimonianza eloquente di ciò sono proprio le Annotazioni alle Canzoni, che presentano, praticamente ovunque, rimandi al Vocabolario, di cui vengono messe in luce, più che altro, le gravi lacune di voci.

Testimoni
  • Cambridge, University Library, MS Add., 6210, c. 15r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati, c.1r-v.
    Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo, senza firma.
    Il testimone consta di un bifoglio (c. 1r-v).
    Il testo si dispone sul solo recto.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [RECANATI], e di spedizione, di cui è possibile leggere la data malgrado l'inchiostro consumato: 9 GIUGNO.

    Da Manus: Frutto dello spirito antiquario di Charles Fairfax Murray, la raccolta di autografi (39 lettere e 2 lunghe annotazioni) venne allestita in tempi e circostanze diverse e non sempre ricostruibili con certezza. Non è possibile affermare chi abbia scelto di rilegare i documenti nel volume che oggi li ospita, ma è plausibile che l’azione vada attribuita allo stesso Murray, il quale nel 1917 donò questa collezione alla University Library di Cambridge.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 04 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/446