Leopardi · Lettera n. 436

Mittente
Melchiorri, Giuseppe
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
20 aprile 1822
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Roma 20. Aprile 1822.
Lingua
italiano, greco antico
Incipit
Cugino car.mo. Sono rimasto soddisfattissimo nel leggere i vostri caratteri
Explicit
L'epigrafe è in un cippo di quegli antichissimi, e sembra degli ultimi anni della Republica. - Scusatemi. Addio.
Regesto

Melchiorri ringrazia Leopardi per la sua cortese disponibilità e gli chiede notizie circa l’eventuale permanenza di contatti epistolari con editori milanesi, in particolare con Giuseppe Acerbi, direttore della «Biblioteca Italiana». Il marchese, infatti, intende pubblicare un opuscolo sulla Descrizione della Grecia di Pausania e desidererebbe farne inserire un estratto o la versione integrale in una rivista milanese.
Segue un aggiornamento su amici comuni e la raccomandazione a Leopardi di aver cura della propria salute. Viene menzionata l’attività del bibliotecario Cancellieri, impegnato nella redazione dell’Istoria dei Lincei, e si accenna alla frequentazione della Biblioteca Angelica da parte di Melchiorri e di don Natanaele Fucili.
Melchiorri conclude con una riflessione personale sul proprio impegno letterario, dichiarandosi animato non da ambizione ma da inclinazione naturale allo studio e dal desiderio di evitare l’ozio.
In un poscritto, il marchese chiede a Leopardi un parere erudito su un’iscrizione greca recentemente rinvenuta durante scavi sulla via Appia, riferita a un Crisippo Augustano, ambasciatore della Cilicia, ritenuta interessante per motivi storico-istituzionali più che per il personaggio in sé. L'epigrafe, secondo Melchiorri, risalirebbe agli ultimi anni della Repubblica romana.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 15 aprile 1822 [BL 435].
1. Lo scritto di Melchiorri menzionato nella l. è l'Esame del Saggio d'osservazioni sopra Pausania del Ch. Sig. Nibby (De Romanis, Roma, 1822); per una contestualizzazione dell'opera cfr. BL 437, la successiva l. del marchese a Leopardi.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.163, c. doc.163

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, cc. 1r-2v.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il testimone consta di un bifoglio (cc. 1r-2v).
    Il testo si dispone sulla c. 1rv.
    A testo si segnala una aggiunta in interlinea superiore della parola «caratteri» a c. 1r.
    A c. 2v si trova l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data malgrado l'inchiostro consumato: MACERATA | 22 APRILE.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 16 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/436