Leopardi · Lettera n. 43
- Mittente
- Stella, Antonio Fortunato
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 5 marzo 1817
- Luogo di partenza
- Milano
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Milano 5. Marzo 1817.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Sono debitore di riscontro a due veneratissime di Lei Lettere del 24 Genn.o e 21 Febb.o
- Explicit
- la prego di rammentarmi al degnissimo Sig. Conte Monaldo, ed assicurarlo come io faccio con lei della mia più ossequiosa considerazione.
- Regesto
-
Stella risponde con ritardo alle lettere leopardiane, rassicurando però Giacomo che, in futuro, cercherà di ovviare a questi disservizi postali. Insieme ai libri richiesti nella precedente corrispondente, l'editore invia anche un articolo, apparso sul «Giornale dell'Italiana Letteratura», dove veniva lodata la traduzione di Leopardi della Batracomiomachia pseudo omerica. La lettera si chiude con un poscritto, dove Stella dice di attendere altri lavori di Giacomo, ringraziando Monaldo per il dono dei fichi.
- Note
La lettera risponde alle leopardiane del 24 gennaio [BL 32], replica di una lettera del 27 dicembre [BL 34], e 21 febbraio [BL 39].
La lettera inviata dallo Stella l'8 gennaio si legge in BL 33.
La spedizione n. 8, inerente il lavoro di Bernardo Bellini sul Callimaco e affidata a Marsoner di Rimini [BL 35 e BL 39] tarda ad arrivare, tanto che, come si legge, Stella affiderà le sue commissioni ad altri intermediari, prima a Sonzogno e poi a tal Passini di Macerata. Il volume arriverà solo nel maggio 1817 [BL 62]. La spedizione n. 9, deve riferirisi all'ordine allegato alla lettera del 27 dicembre, il cui tramite era un tal Biraghi [BL 32, 39 e 50]. La spedizione n. 10 consta invece nell'Estratto di Sebastiano Ciampi in polemica con il Mai, di cui Leopardi aveva chiesto l'invio il 21 febbraio [BL 39]. Anche il pacco di cibarie inviato da Monaldo allo Stella subisce ritardi: se, infatti, Stella ha ricevuto la consegna dei fichi, così non è stato per il pacco dell'olio, ancora fermo a Bologna [BL 32 e 39].
L'articolo pubblicato anonimo sulla rivista padovana, il «Giornale dell'Italiana Letteratura» (sett-ott. 1816), lodava la traduzione leopardiana La guerra dei topi e delle rane , apparsa per lo «Spettatore» dello Stella [BL 21, 24, 39].
Lo Stella dice di aver ricevuto, insieme alla lettera del 21 febbraio [BL 39], un manoscritto: non può trattarsi però, come risulta chiaro dal poscritto a questa lettera, dell'Inno a Nettuno e delle Odae Adespotae, giunte per sbaglio in mano all'Acerbi [BL 46-48] e che sarà riconsegnata allo Stella solo nel mese di aprile; forse, ipotizza l'edizione Brioschi Landi [Leopardi 1998], l'editore milanese ha vergato il testo della lettera prima di sincerarsi di aver ricevuto effettimanete il manoscritto.
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca del Centro nazionale di studi leopardiani, Biblioteca Benedettucci, Carte Leopardi, 18
Copia, manoscritto di altra mano.Fogli sciolti.
Note: La lettera è tràdita dal solo testimone apografo, fornito dagli eredi Leopardi a Emilio Costa, Clemente Benedettucci e Camillo Antona-Traversi, curatori di una raccolta epistolare leopardiana [LEOPARDI 1888].
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Recanati, Biblioteca del Centro nazionale di studi leopardiani, Biblioteca Benedettucci, Carte Leopardi, 18
- Edizioni
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- Leopardi 1888, lettera n. 18, pp. 92-94
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 31, vol. I, pp. 55-56
- Leopardi 1998, lettera n. 43, vol. I, pp. 61-62
- Bibliografia
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- Landi 1987 = Patrizia Landi, L’editore milanese Antonio Fortunato Stella e i primi rapporti con casa Leopardi, in «Otto/Novecento», XI, 1987, pp. 5-32
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 19 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/43