Leopardi · Lettera n. 427
- Mittente
- Melchiorri, Giuseppe
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 26 dicembre 1821
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma 26. Decembre 1821. [L'indicazione cronico-topica segue la firma]
- Lingua
- italiano, latino
- Incipit
- Cugino amatissimo. Inaspettati forse, ed improvvisi vi giungeranno i miei caratteri
- Explicit
- Più sereno succeda ora il nascente
- Regesto
-
Giuseppe Melchiorri, figlio di Ferdinanda e Pietro, si rivolge con affetto e deferenza, e anche un po' impacciatamente, al cugino Leopardi, esprimendo rammarico per non aver precedentemente intrattenuto con lui rapporti epistolari a causa della convinzione che il poeta non desiderasse mantenere una corrispondenza letteraria con lui. Incoraggiato dalla comune amicizia con l’abate Francesco Cancellieri, Melchiorri manifesta ora il desiderio di instaurare con il cugino un dialogo intellettuale, chiedendo consiglio e supporto negli studi che ha intrapreso tardivamente. Lodando il talento e la fama erudita di Leopardi, egli riconosce con umiltà la propria inferiorità e la tardiva dedizione alle lettere, che lo costringe a uno sforzo maggiore per compensare il tempo perduto. Si dichiara disponibile a ricambiare l’aiuto con i mezzi a sua disposizione e a mettere le sue relazioni con i letterati romani al servizio del cugino. La lettera si chiude con cordiali saluti alla famiglia Leopardi e auguri per il nuovo anno.
- Note
È la prima l. attestata della corrispondenza.
1. La citazione petrarchesca è da Canzoniere, CCVII, 11-13.
2. Leopardi fino a quel momento era stato in contatto epistolare con la madre di Giuseppe, Ferdinanda, zia dei Leopardi.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.161, c. doc.161
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifoglio.
Il testo si dispone sulla c. 1r-v.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data malgrado l'inchiostro consumato: MACERATA | 28DEC.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.161, c. doc.161
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 398, vol. II, pp. 154-156
- Leopardi 1998, lettera n. 427, vol. I, p. 531-533
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/427