Leopardi · Lettera n. 394
- Mittente
- Cancellieri, Francesco
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 4 aprile 1821
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma 4 Aprile 1821 [precede la firma]
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Veneratissimo S.r Conte. Niuna cosa potrebbe riuscirmi più grata, che quella di conoscerla personalmente
- Explicit
- che la mia premura di darle de’ nuovi attestati dell’altissima stima, pieno di cui mi pregierò sempre di protestarmi suo
- Regesto
-
In questa lettera, dopo aver spiegato l'impossibilità di un impiego di Scrittore della Lingua Latina, ovvero di bibliotecario specializzato alla descrizione e alla catalogazione, presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, Cancellieri esorta Leopardi a riflettere sulla possibilità di entrare presso l'Accademia Ecclesiastica per ottenere poi il titolo di prelato, con la possibilità di procurarsi un canonicato. In chiusa, l'abate comunica che, per tramite dello zio Carlo Antici, riceverà alcune sue «bagatelle».
- Note
La presente è la prima lettera dopo quella del Cancellieri del 20 febbraio 1819 [BL 184]. è ben probabile, come si evince dalla richiesta e dal tono, che vi sia stato un carteggio intermedio, ad oggi disperso.
Leopardi aveva espresso l'interesse di un impiego di Scrittore presso la Biblioteca Vaticana già in una lettera del 30 marzo 1821 [BL 391].
Il consiglio di Cancellieri di perseguire l'ottenimento di una prelatura si mostra in linea con i tentativi di Carlo Antici di convincere Leopardi a percorrere la strada religiosa a partire dal 1815.
Cancellieri fa accenno a Casa Mattei, in riferimento alla celebre famiglia nobile romana, cui appartiene Marianna Mattei, moglie di Carlo Antici.
Non è possibile definire quali siano queste bagatelle inviate da Cancellieri, per tramite dello zio Antici, a Leopardi.
- Testimoni
-
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.60, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.Lettera firmata, firma autografa.
Note: Bifoglio.
Il testo epistolare si dispone solo sulla c. 1r; bianche le cc. 1v e 2r.
Su c. 2v si leggono l'indirizzo e i timbri postali di invio [ROMA], senza data, e di ricezione, con data al 13 aprile [MACERATA | 13 APR]; sono evidenti i segni di piegatura e le tracce del sigillo, che chiudeva la lettera.
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.60, cc. 1r-2v
- Edizioni
-
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 365, vol. II, p. 124
- Leopardi 1998, lettera n. 394, vol. I, pp. 487-488
- Leopardi 2024
- Bibliografia
-
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 21 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/394