Leopardi · Lettera n. 39
- Mittente
- Leopardi, Giacomo; Leopardi, Monaldo
- Destinatario
- Stella, Antonio Fortunato
- Data
- 21 febbraio 1817
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Milano
- Note alla data
- Recanati 21 Febbrajo 1817.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Stimatissimo Signore. Dall'ultima sua pregiatissima e prima dallo Spettatore rilevai la vanità de' miei dubbi
- Explicit
- e darmi occasione di provarle col fatto che sono suo devotissimo obbligatissimo servo ed amico
- Regesto
-
Ricevute le copie della sua traduzione della Batracomiomachiai, Leopardi prega lo Stella di diffondere la sua traduzione del secondo libro dell'Eneidei, inviandolo, tra gli altri, a Mai, a Giordani e a Monti. Si scusa, poi, di non poter portare avanti la recensione sul lavoro del Bellini, essendosi persa la copia del volume che aveva richiesto. Con l'occasione, Leopardi invia il manoscritto dell'Inno a Nettuno e delle Odi adespotae, sondando la possibilità di pubblicazione. La lettera si chiude con un poscritto di Monaldo.
- Note
La lettera risponde alla lettera dello Stella dell'8 gennaio [BL 33]; come si legge insieme alla presente, Leopardi invia il manoscritto dell'Inno a Nettunoi, il primo falso leopardiano con tanto di note che attribuiscono il testo a Callimaco, e le due Odae adespotae, anch'esse un falso attribuito ad Anacreonte. Entrambi i testi appariranno nel tomo VIII, quaderno LXXV del 1° maggio 1817 (pp. 142-163) dello «Spettatore». Per un errore di codifica dell'indirizzo, il manoscritto finì nella mani dell'Acerbi [BL 46 e 48].
Nel suo poscritto, che sigilla la lettera, Monaldo annuncia il prossimo arrivo a Milano della spedizione di olio e fichi, come già in BL 32.
Per la traduzione della Batracomiomachia pseudo-omerica, che era apparsa già nel 1816 nello «Spettatore», si vedano BL 21 e 24.
Mentre Leopardi chiede allo Stella di occuparsi della diffusione della traduzione del secondo libro dell'Eneidei, Leopardi avvisa Giordani, Monti e Mai del prossimo arrivo del suo volume in lettere vergate il 21 febbraio [BL 36, 37, 38].
Per la recensione del Callimaco curato da Bernardo Bellini si veda BL 24, 26; già in questa lettera, del 6 dicembre 1817, Leopardi lamentava le difficoltà postali che impedivano l'arrivo del volume a Recanati; referenti dello Stella per questa spedizione (e per l'Italia centrale), che giungerà a Recanati solo nel maggio 1817 [BL 62], erano Marsoner e Grandi, di stanza a Rimini. Del resto, anche l'edizione del Callimaco richiesta allo Stella in una lettera del 27 dicembre [BL 32], non era ancora giunta a Recanati. Rimane ignoto il Biraghi, al quale Stella si era rivolto per la suddetta spedizione.
Leopardi richiede l'Estratto delle osservazioni sopra la Epitome di Dionisio di Alicarnassoi del Maii, ovvero un testo di Sebastiano Ciampi in polemica con l'abate.
- Testimoni
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Forlì, Biblioteca comunale Aurelio Saffi, Fondo Piancastelli, Autografi del XIX secolo - Leopardi Giacomo, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto di altra mano.Mm 244 x 190.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: Inviato ad Antonio Fortunato Stella, il manoscritto venne poi venduto dagli Stella al loro ex collaboratore Giovanni Resnati, il quale, intorno al 1845, fornì una copia dell’esemplare a Prospero Viani, in vista dell’edizione dell’Epistolario leopardiano. L'autografo finì nelle mani di Carlo Piancastelli, entrando nel fondo della sua biblioteca.
La lettera è apografo di Carlo Leopardi con firma autografa (c. 1rv), alla quale segue un poscritto di Monaldo (c. 1v). Bianca la c. 2r.
A c. 1r nell'angolo in alto a destra è presente l’annotazione a lapis «9»; in basso, in corrispondenza del penultimo capoverso, è presente una manicula di Antonio Fortunato Stella; si segnala, nella medesima carta, un'altra annotazione dello Stella. A c. 2v si leggono l'indirizzo e i timbri postali; presente anche il sigillo di chiusura che ha causato una lacerazione, senza tuttavia intaccare il testo. [fonte MANUS] -
Recanati, Biblioteca privata Leopardi, [segnatura ignota / non disponibile]
Minuta.
Note: Si tratta di una traccia autografa, della lettera poi effettivamente spedita; solo l'ultimo paragrafo è di mano di Monaldo.
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Forlì, Biblioteca comunale Aurelio Saffi, Fondo Piancastelli, Autografi del XIX secolo - Leopardi Giacomo, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1888, lettera n. 17, pp. 89-90 [minuta]
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 24, vol. I, pp. 47-48
- Leopardi 1949, lettera n. 22, pp. 37-38
- Palmieri 1982
- Leopardi 1998, lettera n. 39, vol. I, pp. 55-57
- Leopardi 2006, lettera n. 29, pp. 43-45
- Bibliografia
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- Landi 1987 = Patrizia Landi, L’editore milanese Antonio Fortunato Stella e i primi rapporti con casa Leopardi, in «Otto/Novecento», XI, 1987, pp. 5-32
- Leopardi 2016a = Margherita Centenari, Inno a Nettuno. Odae adespotae, a cura di Margherita Centenari, Venezia, Marsilio editore, 2016
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 19 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/39