Leopardi · Lettera n. 373

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Brighenti, Pietro
Data
19 gennaio 1821
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Recanati 19 Gennaio 1821.
Lingua
italiano
Incipit
Ricevo la vostra dei 10, caro ma scarso compenso alla perdita dell'altra 27 Dicembre; la quale mi dite ch'era lunghissima
Explicit
sulla Biblioteca Universale, vi avrò sommo obbligo. Seguite ad amarmi, cioè a corrispondere all'amor mio, che non può nè mancare nè scemare. Il vostro Leopardi.
Regesto

Rammaricandosi delle difficoltà postali, Leopardi spiega a Brighenti che l'avergli indirizzato la lettera per Giordani con il sigillo aperto non era segno di formalità, bensì di fiducia e confidenza. Confessando di non aver saputo nulla della recensione alla sua canzone [Ad Angelo Mai], apparsa sul «Giornale Arcadico», Leopardi ringrazia l'amico per la ricerca di informazioni sulla Biblioteca Universale, richieste nella precedente corrispondenza.

Note

La lettera risponde a quella del Brighenti del 10 gennaio 1821 [BL 370].
La lettera indirizzata a Giordani di cui si accenna a testo è quella del 5 gennaio 1821 [BL 369], inviata da Leopardi, con un'altra sua oggi perduta, a Brighenti.
Era apparsa anonima, nel quad. 23 (novembre 1820) del Giornale Arcadico, una recensione all'Angelo Mai. Diverse sono le ipotesi circa l'autore: per Bellucci 1996 si potrebbe trattare di Perticari, mentre per Moroncini 1934-1941 del direttore del giornale Odescalchi o del collaboratore Salvatore Betti.
Leopardi doveva aver richiesto delle informazioni sulla Biblioteca Universale nella sua lettera del 5 gennaio, ricevuta da Brighenti, ma ad oggi perduta.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati, mm 262 x 192.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera passò, per tramite di Pietro Brighenti, a Carlo Emanuele Muzzarelli nel 1847, per poi transitare all’interno della collezione di Giuseppe Campori.

    Il testo è autografo e si dispone sul solo recto.
    Su c.1r si registrano quattro diverse annotazioni d’archivio: la prima  «N. 27.», con inchiostro rosso, è autografa di Pietro Brighenti, la seconda, «I, 231.» a lapis; la terza «70», a lapis; la quarta, «39», a lapis, al centro in basso, riferita alla cartulazione. Sulla stessa carta, si legge un'altra nota di Brighenti: «R.[iscontrata] 14. Febb.».
    Su c. 1v si legge l’indirizzo, oltre ai timbri postali e al sigillo di chiusura.
    Si registra inoltre il segno «O», visibile nella maggior parte delle missive conservate nel fascicolo.
    Filigrana: giglio [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 14 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/373