Leopardi · Lettera n. 365

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Brighenti, Pietro
Data
8 dicembre 1820
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Recanati 8 dicembre 1820.
Lingua
italiano
Incipit
Mio carissimo. Ricevo la graditissima vostra 29 Novembre. Che dirò delle vostre sventure
Explicit
non essendo fatta in una lingua viva, nè per quelli che non intendono l'italiano. Io vi abbraccio con l'animo; e vi accerto che non mi dimentico di voi, nè mi dimenticherò finch'io viva.
Regesto

Dispiaciuto dell'avversa fortuna che sembra affliggere Brighenti, Leopardi si dice disponibile a stendere la dedica alla stampa delle opere del Giordani, per poi aggiornarlo dello scambio con lo stesso Giordani e con Leonardo Trissino. Per la traduzione latina dell'Angelo Mai, di cui Leopardi non era a conoscenza, si affida alla decisione di Brighenti di quel che se ne potrà fare.

Note

La lettera risponde a quella del Brighenti del 29 novembre 1820 [BL 361].
Il rimando al conforto e alla compassione reciproca sembra ricordare, come già in una lettera passata del 14 agosto [BL 323] e in uno scambio con Puccinotti [BL 1138; 1509], le righe del Dialogo di Plotino e Porfirio, composto nel 1827 e poi apparso nel libro delle Operette, stampato presso l'editore Stella nello stesso anno.
Brighenti aveva chiesto di collaborare con una dedica alla stampa delle opere del Giordani nella scorsa lettera del 25 ottobre [BL 343].
Come si legge, alla lettera di Giordani del 5 novembre [BL 349], Leopardi risponde il 20 dello stesso mese, per cui si veda BL 356.
Per le lettere a Trissino del 13 e del 23 ottobre si vedano BL 339 e 342.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", c. 1r-v

    Vedi immagini

    Copia, manoscritto di altra mano.
    Fogli rilegati, mm 258 x 190.

    Note: Non trovando l'originale, Pietro Brighenti ne allestì un apografo dalla stampa apparsa negli Studi filologici (a cura di Pietro Pellegrini e Pietro Giordani). La copia venne poi donata a Carlo Emanuele Muzzarelli nel 1847, per poi transitare all’interno della collezione di Giuseppe Campori.

    Il testo è apografo di Pietro Brighenti e si dispone su entrambe le carte.
    Su c.1r si registrano quattro diverse annotazioni d’archivio: la prima  «N. 26.», con inchiostro rosso, è autografa di Pietro Brighenti, la seconda, «I, 229.» a lapis; la terza, «35» terza; la quarta «38», a lapis, al centro in basso, riferita alla cartulazione. Sulla stessa carta è presente una nota di Brighenti: «6 [successivamente cassato] | Stampata [parte cassata] | [parte cassata] nel vol. III. | per Le Monnier 1845» [si noti che il «6» sembra aggiunto da un'altra mano]; l’altra, subito sotto: «Questa copia è dalla | stampa: io non ne ho | trovato l’originale».
    Filigrana: ancora a 3 punte [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 14 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/365