Leopardi · Lettera n. 331

Mittente
Trissino, Leonardo
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
6 settembre 1820
Luogo di partenza
Vicenza
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Vicenza 6. Settembre 1820.
Lingua
italiano
Incipit
Stimatissimo Signor Conte. Il Signor Marchese Ricci di Macerata è di molta mia conoscenza.
Explicit
Io mi pregio infinitamente di protestarmele sempre allo stesso modo
Regesto

La lettera finalmente permette a Trissino di esporre liberamente lo status quaestionis relativo alle confische degli esemplari della canzone leopardiana Ad Angelo Mai, e lo fa però solo in virtù dell’occasione di poter far giungere la propria l. non con la posta, ma a mano, tramite il marchese Amico Ricci. La lettera insiste sulla richiesta di informazioni personali e prospetta addirittura il desiderio di omaggiare Leopardi con produzioni poetiche dei due “principi” della poesia veneta contemporanea, Jacopo Vittorelli e Ippolito Pindemonte.

Note

Fa seguito a una lettera di Trissino a Leopardi del 1° settembre 1820 [BL 329].
Membro dell’omonima casata maceratese, legata da vincoli di parentela con la famiglia Trissino – come ricordato da Francesco Cassi nella lettera a Trissino datata 25 maggio 1826 – Amico Ricci fu un importante storico dell’arte, in contatto con molte personalità affermate del XIX secolo. Fu attento studioso delle belle arti marchigiane e umbre, e della storia dell’architettura, e pubblicò numerose opere in cui raccolse gli esiti delle proprie ricerche. Non incontrò Trissino quando questi transitò per Macerata in direzione Napoli e venne ospitato dalla sua famiglia, ma restò in contatto con il conte vicentino per lungo tempo; ne sono testimonianza gli epistolari dei due corrispondenti, conservati presso la Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza (Epistolario Trissino Baston, Carteggio 1529-1889, E.114 (490), e la Biblioteca comunale Mozzi-Borgetti di Macerata (Ms. 1074.1).

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.372, c. doc.372. Cc. 1r-2v.

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il testimone consta di un bifolio (cc. 1r-2v).
    Il testo della lettera si dispone su c.1rv.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    L'indirizzo si trova su c.2v.

Edizioni
  • Leopardi 1892a, vol. I, p. 297. La lettera è pubblicata in nota. Tale edizione, però, dipendeva da una minuta, con leggere variazioni, ancor oggi conservata presso la Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza, Epistolario Trissino, E.118(613).
  • Leopardi 1932a, lettera n. 20, pp. 340-341. Prima edizione dipendente dall’originale conservato a Napoli.
  • Leopardi 1934-1941, lettera n. 304, vol. II, pp. 75-76
  • Leopardi 1998, lettera n. 331, vol. I, p. 439
  • Marozzi, Abbate 2025, lettera n. 10, p. 91
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 25 settembre 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/331