Leopardi · Lettera n. 320

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Trissino, Leonardo
Data
31 luglio 1820
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Vicenza
Note alla data
Recanati 31 Luglio 1820
Lingua
italiano
Incipit
Pregiatiss. Sig. Conte | All’ultima sua del Settembre passato risposi com’era dovere, e soprattutto la ringraziai che mi avesse voluto consolare mettendomi a parte delle buone notizie intorno alla sua salute.
Explicit
non m’abbia privato per questo della sua benevolenza, nè lasciato di tenermi per suo | Devm̃o Obblm̃o Servitore.
Regesto

Dopo le informazioni meta-epistolari che riallacciano la presente l. all’ultima comunicazione di Trissino [10 settembre 1819, BL 256] e i relativi ringraziamenti rispetto alle notizie di salute, Leopardi affronta il tema della difficile ricezione dell’edizione della canzone Ad Angelo Mai. Leopardi informa il conte vicentino della propria decisione di esplicitare il suo nome senza un effettivo consenso.

Note

Risponde alla l. di Leonardo Trissino del 28 luglio 1820 [BL 318].
Leopardi era a conoscenza dei continui ritardi che impedivano a Trissino la ricezione del volumetto, e ciò è dimostrato dalla l. ricevuta da Brighenti del 9 agosto 1820 [BL 322]. Iniziò quindi a serpeggiare un sospetto, ovvero che il continuo tacere di Trissino non fosse dovuto all’effettiva impossibilità di ricezione della canzone ma più probabilmente, al fatto che il conte vicentino fosse indispettito e adirato per le modalità con cui la dedicatoria gli era stata attribuita e soprattutto in virtù dei toni familiari utilizzati da Leopardi nel testo della dedica stessa. Tale sospetto è confermato dal contenuto della l. del 28 agosto indirizzata a Brighenti [BL 327] e che, come vedremo, è alla base della scrittura della prossima missiva del carteggio.
Damiani [Leopardi 2006: 1230] sottolinea la stranezza della decisione di Leopardi di dedicare a Trissino l’edizione dell’Angelo Mai, «non c’era un reale motivo, se non psicologico e collegato all’immagine vagheggiata di un amico mecenate, perché Leopardi gli “intitolasse” una composizione che egli stesso aveva scherzosamente definito “piena di orribile fanatismo”».

Testimoni
  • Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, Epistolario Trissino Baston, Carteggio 1529-1889, E.110 (282), cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 270 x 192.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il foglio esibisce la filigrana: giglio doppio (c. 2).
    Inviata a Leonardo Trissino, la lettera rimase nell'archivio familiare finché questo non venne donato alla Biblioteca Bertoliana. Una minuta di questa lettera venne donata da Paolina Leopardi al Marchese «Gauli di Faenza» il 24 agosto 1857. [Fonte: Manus].

    Il testimone consta di un bifolio (cc. 1r-2v).
    Il testo della lettera si dispone sulla sola c. 1r; bianche le cc. 1v e 2r.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    È presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [RECANATI] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data, malgrado l’inchiostro consumato: VICENZA | 7 AGO.
    È presente il segno del sigillo, che all'atto dell'apertura ha provocato una lacerazione al margine della carta.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 25 settembre 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/320