Leopardi · Lettera n. 319
- Mittente
- Antici, Carlo Teodoro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 29 luglio 1820
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma li 29 Luglio 1820
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Nepote. Cadutomi sott'occhio il presente Programma, l'ho fatto copiare per inoltrarlo a voi,
- Explicit
- Saluti cordialissimi a tutti, e credetemi di cuore il vostro
- Regesto
-
Antici sottopone a Giacomo il bando di un concorso promosso dall'Accademia della Crusca, invitandolo a partecipare con uno scritto., invitandolo a partecipare con uno scritto.
Lo incarica di incitare Carlo Leopardi a rimboccarsi le maniche e continuare la sua opera di traduttore, imitando l'impresa del tedesco Max von Keiserfeld, che aveva di recente tradotto l'Essai sur l'indifférence en matière de religion (Tournachon, Molin et Seguin, Paris 1817). La traduzione di von Keiserfeld si intitolava Versuch über die Gleichgültigkeit in Religionssachen (Eberhart, Paris 1820). - Note
La traduzione tedesca dell'Essai sur l'indifférence seguiva di poco la traduzione italiana intotolata Saggio sull'indifferenza in materia di religione, dalla francese alla italiana favella ridotto da P.M. Angelo Bigomi (Paccasassi, Fermo 1819, 6 voll.).
Si riporta di seguito il testo del bando dell'Accademia della Crusca, cui fa seguito la l. di Antici:
«Firenze 19. Luglio
Imp. e R. Accademia
Della Crusca
Concorso Straordinario per l'anno 1823.
L'Imperiale e Reale Accademia della Crusca avendo, per facoltà concedutale dalle sue Costituzioni, diviso nel giudizio del prossimo passato concorso quinquennale, in due parti uguali il premio di Scudi Mille, nè potendo conferir la seconda parte, perchè nissuna delle opere proposte conseguì la richiesta pluralità de' voti superiore della metà dei votanti, domandò ed ottenne dalla munificenza di S. A. I. R. il granduca, che essa seconda parte del premio, la quale ascende a Scudi 500. si assegnasse a quello che in un'opera italiana soddisfacesse compiutamente ad un dato argomento. Il perchè l'Accademia apre ora uno straordinario concorso, proponendo a sciogliere i seguenti quesiti approvati dalla medesima Altezza Sua.
I°. Come ed in quale tempo avvenisse, che la lingua Romana alternandosi desse vita alla favella italiana, provenzale e francese?
2°. Quali fossero le vicende, che in particolar modo contribuirono a dare alla favella italiana indole propria, e distinta?
3°. Quali fossero le cagioni, per cui s'incominciò, ed in qual tempo s'incominciasse a scrivere in italiano?
4°. In qual tempo la lingua degli scrittori prendesse una notabile differenza dalla favella del popolo?
5°. Quanto influisse la favella del Popolo sulla lingua degli scrittori, e quanto la lingua degli scrittori sulla favella del Popolo?
6°. In qual parte d'Italia la favella del popolo si accostasse più alla lingua degli scrittori?
7°. Se i Poeti Siculi influissero sulla lingua degli altri Scrittori Italiani?
8°. Se fra i dialetti italiani ve ne fosse alcuno che avesse preminenza sugli altri prima di Dante, del Petrarca, e del Boccaccio; e se l'ottenesse mercè di loro il Toscano?
9°. Perchè mai la lingua italiana giunta alla perfezione prima d'ogni altra lingua d'Europa nata dalla Romana, e figliuola la più somigliante alla madre, tuttavolta non fosse usata in preferenza delle altre lingue nelle relazioni vicendevoli delle Genti europee?Condizioni del Concorso.
I°. L'opera oltre al sodisfar pienamente all'argomento, dee esser scritta con purità, ed eleganze di stile, come ne' concorsi quinquennali.
II°. I mano-scritti debbono esser netti, e in carattere di belle forme, e bene intellegibile.
III°. Divengono essi proprietà dell'Accademia. Si permette peròagli Autori di estrarne copia a loro spese.
IV°. Debbono rimettersi franchi di porto al Segretario dell'Accademia a tutto li 31. Luglio 1823. Se ne pervenissero spirato il detto termine, saranno custoditi dall'Accademia per restituirsi ai loro Autori; perocchè non si ammettono giustificazioni sul ritardo.
V°. Possono i concorrenti celare il loro nome. In questo caso debbono porre in fronte ai loro manoscritti un motto, e questo ripetere sopra una polizza sigillata, dentro alla quale avranno scritto il loro nome. Essendo premiato un manoscritto anonimo, la polizza di questo solo di apre, le altre medesimamente si abbruciano.
VI°. Non può riscuotersi il premio, se inanzi non si stampi il manoscritto premiato; e nella stampa non possono farsi variazioni di nissuna sorta, se non si sottopongono prima al giudizio, e all'approvazione dell'Accademia.
Firenze 30. Giugno. 1820.S.e G.B. Baldelli Boni
Arciconsolo
Gio. Battista Zannoni
Segretario».
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.13, c. doc.12
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: La prima parte della l. [cc. 1r-2r] riporta il bando di un concorso promosso dall'Accademia della Crusca, e non è autografa di Antici. La seconda parte della l., invece, collocata parimenti a c. 2r, è autografa.
Il testimone consta di un bifolio.
Non si segnalano interventi significativi a testo, se non la cassatura di una parola infondo a c. 1v, posta dopo l'indicazione del punto «VI°» del bando dell'Accademia della Crusca.
A c. 2v. è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data, malgrado l’inchiostro consumato: MACERATA | 31 LUG.O.
È presente la traccia del sigillo di chiusura, che ha provocato una lacerazione al margine della carta.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.13, c. doc.12
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 292, vol. II, pp. 62-63
- Leopardi 1998, lettera n. 319, vol. I, pp. 424-425
- Bibliografia
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- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/319