Leopardi · Lettera n. 304

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Brighenti, Pietro
Data
26 maggio 1820
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Recanati 26 Maggio 1820
Lingua
italiano
Incipit
Mio Carissimo Signore. Oh no per Dio, V.S. non mi scriva ch'io mi sia raffreddato
Explicit
a fare infelice qualche persona di straordinaria virtù. Il suo vero e immutabile amico
Regesto

Leopardi, a sua volta, chiarisce il malinteso nato intorno alla controversa possibilità di stampa delle sue Canzoni, rassicurando il Brighenti della sua amicizia. Venendo a sapere che la sua intenzione di non portare avanti il progetto avrebbe causato non pochi problemi allo stampatore e allo stesso Brighenti, Leopardi propone di pubblicare la sola canzone ad Angelo Mai, preceduta dalla lettera di dedica a Leonardo Trissino, che invia in allegato. In chiusa, Leopardi ne approfitta per comunicare alcune correzioni al testo che sarebbe andato di lì a poco in stampa.

Note

La lettera risponde a quella del Brighenti del 17 maggio 1820 [BL 302].
Con la decisione di stampare solo Ad Angelo Mai, Leopardi muta l'architettura del progetto iniziale, che avrebbe previsto l'unione delle due canzoni già edite in plaquette a Roma nel 1818 - Sull'Italia e Sul monumento di Dante - e i versi inediti Per una donna inferma e Nella morte di una donna fatta trucidare, seguendo di fatto il parere del padre Monaldo.
L'«Abbreviatore», o «Appendice critica a tutti i giornali e altri fogli di novità librarie», su cui Brighenti nella precedente sua aveva proposto a Leopardi di pubblicare le sue Canzoni, è una piccola rivista pubblicata dal Brighenti nel corso del 1820.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 269 x 193.
    Lettera firmata, firma autografa.

    Note: La lettera passò, per tramite di Pietro Brighenti, a Carlo Emanuele Muzzarelli nel 1847, per poi transitare all’interno della collezione di Giuseppe Campori.

    Il testo è autografo e si dispone su cc.1r-2r.
    Su c.1r si registrano tre diverse annotazioni d’archivio: la prima  «N. 16.», con inchiostro rosso, è autografa di Pietro Brighenti, la seconda, «33.» a lapis; la terza, «25», a lapis, al centro in basso, riferita alla cartulazione. Sulla stessa carta si legge una nota di Brighenti: «R.[iscontrata] 9. Giugno».
    Su c. 2v si legge l’indirizzo, oltre ai timbri postali e al sigillo di chiusura.
    Si registra inoltre il segno «O», visibile nella maggior parte delle missive conservate nel fascicolo.
    Filigrana: giglio [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 14 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/304