Leopardi · Lettera n. 289

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Brighenti, Pietro
Data
17 marzo 1820
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Recanati 17 Marzo 1820.
Lingua
italiano
Incipit
Stimatissimo Signor Avvocato Padrone ed Amico. Per lo stesso ordinario con cui mi giunse
Explicit
e sincera obbligazione colla quale di cuore mi dico suo devotissimo obbligatissimo servitore ed amico
Regesto

Leopardi scrive di nuovo a Brighenti, il quale aveva ricevuto solo una delle sue lettere speditegli nel febbraio precedente. Dopo aver accennato ancora alla stampa delle Canzoni e comunicato delle emendazioni, promette un suo contributo per l' «Abbreviatore», rivista fondata dallo stesso Brighenti.

Note

La lettera segue quella del 13 marzo [BL 288] e risponde a quella del Brighenti del marzo [BL 285].
Leopardi aveva inviato al Brighenti una lettera il 21 e il 25 febbraio [BL 282 e 284]; da quanto si deduce dalla lettera, il Brighenti deve aver ricevuto solo quella del 25, come, del resto, conferma la nota autografa dello stesso Brighenti che ne registrava il riscontro, ovvero la risposta, l'8 marzo.
Brighenti aveva chiesto a Leopardi, nella sua del marzo [BL 285], di contribuire con un suo articolo all'«Abbreviatore», o «Appendice critica a tutti i giornali e altri fogli di novità librarie», una piccola rivista pubblicata dal Brighenti nel corso del 1820.
L'edizione delle Opere di Francesco Albergati, cui Brighenti chiede la sottoscrizione, non verrà tuttavia mai pubblicata.
Come si legge dalla precedente corrispondenza, l'edizione prevedeva la stampa non solo delle Canzoni inedite, ma anche delle due già pubblicate a Roma nel 1818 presso Bourliè.
La versione corretta del verso cui si riferisce Brighenti è: «Tutti tuoi pari andran tosto fra' morti» [BL 289].

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 268 x 193.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera passò, per tramite di Pietro Brighenti, a Carlo Emanuele Muzzarelli nel 1847, per poi transitare all’interno della collezione di Giuseppe Campori.

    Il testo è autografo e si dispone su c.1r.
    Su c.1r si registrano tre diverse annotazioni d’archivio: la prima  «N. 12.», con inchiostro rosso, è autografa di Pietro Brighenti, la seconda, «18.» a lapis; la terza, «18», a lapis, al centro in basso, riferita alla cartulazione. Sulla stessa carta si legge una nota di Pietro Brighenti: «R.[iscontrata] 22. Marzo».
    Su c. 2v si legge l’indirizzo, oltre ai timbri postali e al sigillo di chiusura.
    Si registra inoltre il segno «O», visibile nella maggior parte delle missive conservate nel fascicolo.
    Filigrana: assente [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 14 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/289