Leopardi · Lettera n. 27
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Cancellieri, Francesco
- Data
- 9 dicembre 1816
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Roma
- Note alla data
- Recanati 9. Decembre 1816 [precede la firma]
- Lingua
- italiano, greco antico
- Incipit
- Stimatissimo Sig. Non ho termini che bastino per ringraziarla della grandissima premura
- Explicit
- e la mia stima mi vengono ora nella mente e sulla penna per dirle che io sono e sarò sempre
- Regesto
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Leopardi, pur dicendosi dispiaciuto del cattivo stato di salute del Cancellieri, non cela la soddisfazione di vedere ancora possibile la stampa del suo lavoro di traduzione delle Iscrizioni Triopee. Grazie all'aiuto del Cancellieri, Leopardi potrà accordarsi con l'editore De Romanis, il cui preventivo risultava più abordabile rispetto a quello proposto dal Contedini. Leopardi dunque dispone il da farsi e, per non incomodare troppo Cancellieri, demanderà alcune faccende allo zio Carlo Antici.
- Note
La lettera risponde a quella di Cancellieri del 4 dicembre 1816 [BL 25].
Come si legge dal testo, doveva viaggiare, insieme a questa per il Cancellieri, anche una lettera all'editore De Romanis, datata allo stesso 9 dicembre, cui Leopardi aveva affidato alcuni dei suoi dubbi relativi al preventivo di stampa [BL 26]. Infatti il prezzo apparentemente conveniente proposto dal De Romanis, 7,20 scudi era riferito al singolo foglio di stampa e non al prezzo totale, 20 scudi (in ogni caso, a ribasso rispetto al preventivo del Contedini di 31, 5 scudi).
Nelle righe iniziali, Leopardi fa accenno ad altri lavori del Cancellieri. Dani [LEOPARDI 2024] crede si possa identificare questo rinvio con il De vitis et scriptis rhetorum quorundam. Si noti, però, che Leopardi resta fermo nella convinzione di affidare le Inscrizioni Triopee a Erode Attico e non a Marcello Sidete, come invece credeva Cancellieri.
- Testimoni
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Cambridge, University Library, MS Add., 6210, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: La lettera, prima di giungere nella biblioteca inglese grazie alla donazione di Charles Faifax Murray, appartenne al collezionista emiliano Luigi Azzolini.
Il testo si dispone su c. 1r; bianche le cc. 1v e 2r.
Non si rilevano interventi significativi da parte dello scrivente. Nel margine superiore del recto si trova una nota di mano di Cancellieri, apposta con inchiostro di colore marroncino scuro: «9 Dic. 1816» .
Su c. 2v si leggono l'indirizzo e i timbri postali; presenti i segni di piegatura e le tracce del sigillo [cfr. LEOPARDI 2024; MAROZZI 2023;]
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Cambridge, University Library, MS Add., 6210, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1949, lettera n. 16, pp. 27-29
- Leopardi 1937
- Leopardi 1998, lettera n. 27, vol. I, pp. 42-43
- Leopardi 2006, lettera n. 20, pp. 32-34
- Leopardi 2024
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 21 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/27