Leopardi · Lettera n. 263

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Giordani, Pietro
Data
19 novembre 1819
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
[Milano]
Note alla data
Recanati 19 9bre 1819
Lingua
italiano
Incipit
Sono così stordito del niente che mi circonda, che non so come abbia forza di prender la penna
Explicit
e credere ch'io, come posso, ti amo, e ti amerò sempre, e desidero che tu mi scriva. Addio.
Regesto

Breve lettera in cui Leopardi si abbandona a uno sfogo freddo e lucido: spente tutte le passioni, la noia «lo affanna e lo lacera».

Note

La lettera risponde a quella del Giordani del 1 novembre 1819 [BL 262].

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 70, c. 1rv
    Copia idiografa, manoscritto di altra mano.
    Mm 195 x 132.
    Indirizzo presente.

    Note: Copia idiografa di Paolina, con correzione autografe di Giacomo; l'indirizzo è di mano di Paolina.
    Filigrana: palomba [fonte MANUS]

  • Reggio Emilia, Archivio di Stato di Reggio Emilia, Libri e manoscritti di Prospero Viani, Faldone 38, «Lettere di Giacomo Leopardi scritte a diversi italiani e stranieri» (cc. 254-292)
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)

Scheda di Paola Bottazzi | Ultima modifica: 12 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/263