Leopardi · Lettera n. 225

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Brighenti, Pietro
Data
21 maggio 1819
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Recanati 21 Maggio 1819.
Lingua
italiano
Incipit
Stimatissimo Signore. Non ho ancora potuto spedirle gli esemplari delle mie poesie, perchè
Explicit
Desidero occasioni di servirla, e di potermele mostrare pienamente ed efficacemente devotissimo obbligatissimo servitore
Regesto

Leopardi non riesce a far spedire, da Roma a Bologna, alcune copie delle Canzoni; è costretto così a cambiare il tragitto della spedizione, facendo arrivare il pacco a Recanati. Nel frattempo, decide di inviarne a Brighenti una sola copia, rimasta in suo possesso. Al poscritto, Leopardi affida la richiesta dell'invio di una copia delle Prose di Pietro Giordani; il pagamento potrà essere sommato all'importo dovuto per l'acquisto della Cronica di Dino Compagni e di altri volumi, chiesti in precedenza.

Note

La lettera risponde a quella di Brighenti del 12 maggio 1819 [BL 224].
Come noto, è lo stesso Giordani a esortare Giacomo a inviare le sue Canzoni al Brighenti [BL 200]. Il giovane ne chiederà delle copie a Roma, probabilmente a Carlo Antici, mediante una lettera oggi andata dispersa [BL 207].
Le prose del Giordani (Alcune prose di Pietro Giordani) erano apparse a Milano nel 1817 [BL 47]. Il resto dei libretti che Leopardi dice di attendere, insieme alla Cronica del Compagni [BL 224], ovvero la Vita di Antonio Giacomini del Nardi e le Avventure di Saffo di Alessandro Verri, erano stati commissionati in una sua del 19 aprile 1819 [BL 214].

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 218 x 160.
    Lettera firmata, firma autografa.

    Note: La lettera passò, per tramite di Pietro Brighenti, a Carlo Emanuele Muzzarelli nel 1847, per poi transitare all’interno della collezione di Giuseppe Campori.

    Il testo è autografo e si dispone su c.1r, mentre le restanti sono bianche.
    Su c.1r si registrano tre diverse annotazioni d’archivio: la prima  «N. 5 .», con inchiostro rosso, è autografa di Pietro Brighenti. la seconda, «14.» a lapis; la terza, «6», a lapis, al centro in basso, riferita alla cartulazione. Sulla stessa carta si legge una nota autografa di Pietro Brighenti: «R.[iscontrata] 2. giugno».
    Su c. 2v si legge l’indirizzo di mano di Carlo Leopardi, oltre ai timbri postali e al sigillo di chiusura che all’apertura ha causato uno strappo.
    Si registra inoltre il segno «O», visibile nella maggior parte delle missive conservate nel fascicolo, e altre due annotazioni archivistiche a lapis di mano moderna: una, in alto a sinistra, «Aut. Camp. LEOPARDI G.»; l’altra, in basso a sinistra, «A C / LEOPARDI, Giacomo».
    Filigrana: assente [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 14 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/225