Leopardi · Lettera n. 220

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Trissino, Leonardo
Data
26 aprile 1819
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Vicenza
Note alla data
Recanati 26 Aprile 1819. [Precede la firma]
Lingua
italiano
Incipit
Pregiatissimo Sig. Conte | M’era fatto animo di scrivere a V. S. mandando copia d’alcuni versi,
Explicit
per rispetto suo mi perdoni e la povertà del donativo, e quella del donatore, e la molestia ch’io le reco, e m’accetti per suo
Regesto

Su consiglio di Pietro Giordani, Leopardi decide di inviare a Leonardo Trissino le canzoni Sull’Italia (divenuta poi All’Italia) e Sopra il monumento di Dante, accompagnate da una l. formale che inaugura la corrispondenza tra il recanatese e il conte vicentino.

Note

La l. è la prima della corrispondenza fra Leopardi e Trissino. Il carattere inaugurale della l., unito al fatto che i corrispondenti non si conoscono direttamente, rendono la comunicazione particolarmente formalizzata.
In una importante l. dei primi giorni del gennaio del 1819 [BL 162], Pietro Giordani, amico e mentore di Leopardi, aveva fornito al giovane letterato una prima lista di nomi a cui poter inviare il libricino, fresco di stampa; tra questi nominativi, figurava anche quello del vicentino conte Leonardo Trissino.

Testimoni
  • Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, Epistolario Trissino Baston, Carteggio 1529-1889, E.110 (282), cc. 1r-2v

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    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 270 x 196.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il foglio esibisce la filigrana: giglio doppio (c. 2).
    Inviata a Leonardo Trissino, la lettera rimase nell'archivio familiare finché questo non venne donato alla Biblioteca Bertoliana. Una minuta di questa lettera è conservata presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena [Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", 5]. [Fonte: Manus].

    Il testimone consta di un bifolio (cc. 1r-2v).
    Il testo della lettera si dispone sulla sola c. 1r; bianche le cc. 1v e 2r.
    Il foglio esibisce la filigrana: giglio doppio (c. 2).
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    A c. 2v. è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [RECANATI] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data, malgrado l’inchiostro consumato: VICENZA | 3 MAG.°
    Presente il segno del sigillo, il quale ha provocato una lacerazione della carta all'atto dell'apertura.

  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", c. 1r-v

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    Minuta, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 99 x 60.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo; il testo si dispone sia al recto che al verso. Si tratta della minuta di una lettera a Leonardo Trissino (l'originale viaggiato si trova a Vicenza, presso la Biblioteca Civica Bertoliana). La minuta venne donata da Paolina Leopardi a Giovanni Battista Vecchiotti il 9 novembre 1853 il quale, a sua volta, la donò a Giuseppe Campori, come risulta da un'annotazione autografa del collezionista conservata insieme al documento. La minuta è acclusa a a un foglio color senape, sul cui lato destro, al centro, sono stati eseguiti due tagli paralleli atti ad ospitarla. Sopra i due tagli sono presenti due annotazioni di mano moderna: la prima, a lapis, «26 aprile, 1819»; la seconda, a inchiostro nero, «Ed.[ita] in Epist[olario], Firenze, 1856, I, p. 160 G.B .»]. Accanto ai tagli è presente un foglio color tè verde (94x206 mm), recante un’annotazione probabilmente autografa di Giuseppe Campori, nella quale si legge «Prezioso autografo di Giacomo Leopardi / a me donato / dall’ottimo amico Gio. Batt.ta Vecchiotti d’Urbino.». Il foglio mostra delle piegature e la traccia di un sigillo blu di chiusura: con ogni probabilità si tratta della bustina che conteneva il dono (al centro in basso del foglietto è presente il simbolo «O», presente in quasi tutte le lettere del fascicolo). In effetti, dalle schedine di Paolina e Pierfrancesco risulta che tale minuta era stata donata da Paolina al figlio di Luigi Vecchiotti. Al centro del foglio color senape, in basso, è presente l’annotazione a lapis di mano moderna «8», che è la cartulazione di riferimento. Il foglietto si presenta separato in due parti, la causa della divisione essendo l’usura dovuta alla piegatura del foglio stesso. [Fonte: Manus]

    Il testimone consta di una schedina.
    Il testo della minuta si dispone sulla c. 1r-v.
    Tra gli interventi autoriali a testo si segnalano alcune cassature e una aggiunta in interlinea superiore a c. 1v.
    È presente l'indirizzo in c.1v accanto alla firma.

Edizioni
Bibliografia
  • Auzzas 1969 = Ginetta Auzzas, Nuove fonti autografe per l'epistolario leopardiano, in AA. VV., Studi in onore di Mario Puppo, Padova, Liviana, 1969
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 25 settembre 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/220