Leopardi · Lettera n. 1957
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- 9 marzo 1837
- Luogo di partenza
- Napoli
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà. Non ho mai ricevuto riscontro a una lunga mia di Decembre passato
- Explicit
- Mi benedica e mi creda infelice ma sempre affettuosissimo suo
- Regesto
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La mancata risposta paterna alla lunga lettera dell'11 dicembre [BL 1949] aveva indotto Giacomo a preoccuparsi che Monaldo fosse ancora irritato nei suoi confronti, benché, per via dell'epidemia di colera, il servizio postale del Regno di Napoli producesse disservizi da mesi. Come nella precedente l., il poeta sottolinea le difficili condizioni economiche e sanitarie nelle quali si era ritrovato a vivere a Napoli e poi a Villa Ferrigni: era infatti scampato a caro prezzo all'epidemia di colera, trascorrendo mesi in campagna in condizioni estreme e senza possibilità di cure mediche per via dei costi e dell'isolamento. Nei primi giorni di dicembre era stato colpito da una dolorosa infiammazione al ginocchio, seguita da un attacco febbrile, ed a questi episodi aveva fatto seguito una difficile convalescenza in città. Alla complessa situazione sanitaria personale si aggiungeva una serie di difficoltà: in città, nonostante il governo cercasse di nascondere il dilagare della malattia, quest'ultima continuava a mietere numerosissime vittime; al protrarsi dell’epidemia conseguiva l'interruzione delle comunicazioni con lo Stato Pontificio. Inoltre, Leopardi non aveva dato la disdetta del contratto di affitto dell'appartamento di vico Pero entro il 4 gennaio, come da regola, ma al 4 maggio era fissata la data ultima di reperimento di un tetto, se si voleva evitare di finire per strada o in una locanda. La situazione descritta al padre, che corrispondeva alla realtà, rendeva evidentemente impossibile un ritorno di Giacomo a Recanati. In chiusura, Leopardi trasmette al padre i rituali saluti alla famiglia.
- Note
Segue la l. di Giacomo Leopardi dell'11 dicembre 1836 [BL 1949].
1. Nella l. Leopardi sostenne la mancanza di assistenza medica nella villa di campagna che lo aveva ospitato per mesi. L'affermazione è però smentita da Ranieri in una l. a Monaldo del 26 giugno 1837, nella quale il sodale napoletano attesta la visita di un medico che aveva diagnosticato al poeta dei disturbi di circolazione che avevano provocato il gonfiore alle gambe. Inoltre, nei Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi scrisse: «Egli, nondimeno, di nulla aveva difetto colà, né anche di medico, poiché il Mannella era alla prossima Favorita, Delizia Reale spettata appunto al Principe di Salerno; e l'ebbe quando volle; e Palladoro (tal era il soprannome del nostro consueto cocchiere di Torre del greco), era da sempre in pronto per menarlo. Ma n'ebbe assai di rado mestieri, perchè, salvo qualche non lunga alterazione acuta, a' suoi veri e terribili mali cronici, ed ai conseguenti sintomi delle enfiagioni sierose, provvedeva, nei limiti, s'intende, del possibile, la Magna Medicatrix che era l'aria».
2. Il contratto annuale per l'alloggio di vico Pero sarebbe stato in realtà rinnovato a Leopardi e Ranieri il 12 maggio 1836, contrariamente alle norme prevista; il sodale napoletano avrebbe poi tenuto l'appartamento fino al 3 maggio 1838, dopo la morte dell'amico.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXIII.6, c. doc.6
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assente].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifoglio (cc. 1r-2v).
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2v.
Si segnala una cassatura a testo dell'avverbio «perchè» a c. 2r.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [NETTA | DENTRO E FUORI] e di ricezione, di cui è possibile leggere la data malgrado l'inchiostro consumato: 18MARZO.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXIII.6, c. doc.6
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 542, vol. II, pp. 228-230
- Leopardi 1856, lettera n. 542, vol. II, pp. 229-231
- Leopardi 1892a, lettera n. 811, vol. III, pp. 42-45
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 811, vol. III, pp. 42-45
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1909, vol. VI, pp. 346-349
- Leopardi 1949, lettera n. 926, pp. 1127-1130
- Leopardi 1988b, lettera n. 209, pp. 284-287
- Leopardi 1997, lettera n. 135, pp. 227-229
- Leopardi 1998, lettera n. 1957, vol. II, pp. 2094-2096
- Leopardi 2006, lettera n. 934, pp. 1099-1101
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 06 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1957