Leopardi · Lettera n. 1948

Mittente
De Sinner, Louis; Lebreton, Charles
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
24 novembre 1836
Luogo di partenza
Parigi
Luogo di arrivo
Napoli
Note alla data
Paris, le 24 Novembre, rue des Saints-Pères, N°. 14, 1836 [anno sottolineato; la data segue il poscritto a c. 2r]
Lingua
francese, greco antico
Incipit
Mon très cher et excellent ami, | Il est certes bien temps [de Sinner] ; Monsieur | J’attendais avec impatience [Lebreton]
Explicit
à celui que sera toujours et de tout cœur [de Sinner] ; c’est déjà assez que vous me lisiez [Lebreton]
Regesto

De Sinner, pur contento di leggere una nuova lettera di Leopardi, chiede notizie sul suo stato di salute, preoccupato dall’epidemia di colera che imperversava a Napoli. Comunica poi l’arrivo a destinazione delle copie dei primi due volumi delle Opere, pubblicate nel 1835 da Saverio Starita, chiedendo l’invio di altri esemplari del terzo volume. Nel frattempo, de Sinner aveva inviato a Leopardi alcune dei suoi lavori, grazie la mediazione di Cobianchi, di cui fa un dettagliato elenco. La seconda parte della lettera si piega invece a toni più malinconici dove de Sinner confessa la nostalgia dei momenti trascorsi in compagnia di Leopardi, esortando a una corrispondenza dai tempi più stretti. A queste righe, segue la lettera del giovane Charles Lebreton che, di nuovo, ribadisce l’ammirazione per l’opera di Leopardi. Come si può leggere dal poscritto, de Sinner assicura Leopardi del termine di questa corrispondenza a quattro mani, riducendo le lettere di Lebreton a «oggetto di curiosità».

Note

Questa lettera risponde alla precedente leopardiana, inviata nel giugno 1836 [BL 1934].
De Sinner, come si legge, chiedeva a Leopardi un carteggio più regolare, a replicare il loro soggiorno a Firenze, non essendo a conoscenza dei soggiorni leopardiani a Torre del Greco.
De Sinner aveva finalmente ricevuto i pacchi, di cui Leopardi, nella precedente corrispondenza, lamentava il mancato invio [BL 1934].
Continua l'impresa sinneriana di mettere in contatto l'editore Starita con i librai parigini di sua conoscenza, che avrebbero provveduto a far circolare e a vendere le opere leopardiane.
De Sinner cita a testo («consumar la vita» e «come colonna adamantina») l'epistola a Carlo Pepoli, oggetto di discussione dei primi scambi epistolari [BL 1592-1594].

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.93, cc. 1r-2v [cc. 1rv -lettera de Sinner; c. 2r -lettera Lebreton]

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura.

    Note: Il testo epistolare si dispone su cc. 1rv [de Sinner] e su cc. 2r [Lebreton]; il poscritto autografo di de Sinner, come la data, sono posti in coda alla lettera di mano di Lebreton a c. 2r. Non si segnalano significativi interventi a testo.
    I margini inferiori delle carte sono strappati.
    A c. 2v si legge l’indirizzo, autografo di de Sinner, e il timbro postale di ricezione con data all’8 dicembre 1836; non rimane traccia invece del timbro postale di spedizione e del sigillo in ceralacca.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 01 ottobre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1948