Leopardi · Lettera n. 1946
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- 30 ottobre 1836
- Luogo di partenza
- Di villa
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Si tratta di villa Ferrigni (proprietà di Giuseppe Ferrigni, cognato di Antonio Ranieri), una delle ville vesuviane nota anche come Villa delle Ginestre, localizzata tra Torre del Greco e Torre Annunziata
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà. Non replicai alla carissima sua di Marzo
- Explicit
- Abbraccio i fratelli, e assicurandola di nuovo che la mia posizione qui è poco meno che fuori di pericolo, con effusione di cuore mi dico Suo
- Regesto
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Leopardi scrive al padre da villa Ferrigni, dove si è ritirato prima dell'esplosione dell'epidemia di colera che ha colpito la città e le province del Regno. Giustifica il lungo silenzio epistolare, seguito alla l. monaldiana del marzo 1836 non conservata, con l'intento di scrivere solo una volta deciso il ritorno a Recanati, progetto poi ostacolato da una serie di difficoltà non meglio precisate e, infine, dalla comparsa del morbo. Riferisce di non essere stato informato dai suoi amici della presenza del colera ad Ancona, e assicura che se lo avesse saputo prima si sarebbe diretto con ogni mezzo possibile a Recanati per condividerne i pericoli con i suoi. Rassicura Monaldo circa il proprio stato di salute, dichiarandosi al sicuro grazie alle precauzioni adottate e all'ottima aria della campagna. Il lungo preambolo anticipa, in realtà, la ragione pratica che lo aveva indotto a scrivere a casa: l'emergenza sanitaria in corso lo aveva costretto ad attingere alle tasche dello zio Carlo Antici per ottenere una somma imprevista di 41 colonnati, che avrebbero dovuto essere restituiti presto dalla famiglia Leopardi. Giacomo chiede comprensione e perdono ai genitori per l’onere arrecato e conclude la l. esprimendo la speranza, al solito riferita per adempiere alla propria devozione filiale, di poter presto fare ritorno a casa.
- Note
Segue una l. di Monaldo Leopardi del marzo 1836 non conservata.
1. Nei Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi Ranieri si fa testimone della grande paura provata da Leopardi nei confronti del colera: «il terrore che Leopardi aveva del colera oltrepassava tutti i confini del credibile; e dove che, a malgrado del quasi risorgere onde quell'aria miracolosa gli era cagione, gli s'era dovuto promettere, per l'odio ingenito che portava alla campagna, di ricondurlo presto a Napoli; ora, per contentarlo, bisognò promettergli per l'appunto il contrario, ed affrontare un modo di vivere di una difficoltà veramente straordinaria».
- Testimoni
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Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Manoscritti Italiani. Classe X, It. X, 371 (=10548), cc. 9r-10v
Originale, manoscritto autografo.Fogli rilegati, mm 221 x 167, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifoglio (cc. cc. 1r-2v).
Il testo è disposto sulle cc. 1r-2r.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [NETTA | DENTRO E FUORI] e di ricezione, di cui è possibile leggere la data malgrado l'inchiostro consumato: 3NOVEMBRE.Da Manus: Custoditi originariamente nell'archivio familiare di Casa Leopardi, i documenti raccolti nel manoscritto restarono temporaneamente nelle disponibilità di Giovan Battista Dalla Vecchia (1831-1903), istitutore dei figli di Pier Francesco Leopardi (fratello del poeta) e successivamente bibliotecario della famiglia. Fu in seguito alla morte del Dalla Vecchia, nel 1903, che i documenti entrarono a far parte del patrimonio della Biblioteca. Giuseppe Gerola, direttore del Museo Civico di Bassano del Grappa si interessò, infatti, alla sorte dei documenti e ne propose l'acquisto a Salomone Morpurgo, direttore della Biblioteca Marciana che nel 1904 ricevette il plico da Giacomina Dalla Vecchia al costo di duecentoquaranta lire.
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Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Manoscritti Italiani. Classe X, It. X, 371 (=10548), cc. 9r-10v
- Edizioni
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- Coggiola 1908, prima edizione
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1896, vol. VI, pp. 330-331
- Leopardi 1949, lettera n. 922, pp. 1119-1120
- Leopardi 1988b, lettera n. 207, pp. 281-282
- Leopardi 1997, lettera n. 133, pp. 223-224
- Leopardi 1998, lettera n. 1946, vol. II, pp. 2076-2078
- Leopardi 2006, lettera n. 930, pp. 1091-1092
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1946