Leopardi · Lettera n. 1945
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Antici, Carlo Teodoro
- Data
- 25 ottobre 1836
- Luogo di partenza
- Napoli
- Luogo di arrivo
- Roma
- Note alla data
- Napoli, 25 ottobre 1836 [BL trae il testo da Piergili 1882].
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Zio. Nella terribile circostanza della peste,
- Explicit
- La prego a favorirmi con la solita bontà, e di tutto cuore mi ripeto suo
- Regesto
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Leopardi fa sapere allo zio di aver intestato a suo nome, ed emesso, una tratta di quarantuno colonnati, in quando obbligato dalla «terribile circostanza della peste». Sperando in un aiuto da parte di Antici, gli comunica anche di aver rimesso a Monaldo il compito di estinguere il debito: questo, afferma il poeta, avrebbe potuto essere «l'ultimo» incomodo richiesto alla propria famiglia.
- Note
Leopardi si trovava nella villa della famiglia Ferrigni, ove aveva la possibilità di alloggiare nella più salubre delle stanze, quando ricevette le prime notizie relative all'epidemia di peste che imperversava a Napoli. Il disordine generato dall'epidemia, che portò la gente ad assaltare negozi e dogane, ebbe come conseguenza il forte rincaro dei beni di prima necessità. Leopardi ebbe bisogno dunque di soldi per poter vivere in una villa di campagna, poco attrezzata per la cattiva stagione alle porte: egli aveva a disposizione poco più di otto ducati mensili per vitto e altre spese, poiché il sussidio fornito dalla famiglia era di 12 ducati mensili, cui andavano sottratti i sette necessari per l'affitto dell'appartamento di vico Pero.
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 218, c. 1r-v
Originale, manoscritto di altra mano.Fogli sciolti, mm 215 x 154.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Idiografo di Antonio Ranieri con firma autografa di Giacomo Leopardi; il testo si dispone sia al recto che al verso.
Inviata a Carlo Antici, la lettera potrebbe essere stata spedita dal destinatario a Monaldo Leopardi per rientrare del denaro descritto nella missiva stessa che, giunta a Recanati, rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
Probabile presenza di una seconda carta o di un involto esterno ad oggi non attestati. [Fonte: Manus]
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 218, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1882, BL trae il testo dalla lezione qui riportata.
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1895, vol. VI, p. 329
- Leopardi 1949, lettera n. 921, p. 1119
- Leopardi 1998, lettera n. 1945, vol. II, p. 2076
- Leopardi 2006, lettera n. 929, p. 1091
- Bibliografia
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- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 15 dicembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1945