Leopardi · Lettera n. 1925

Mittente
De Sinner, Louis; Lebreton, Charles
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
29 febbraio 1836
Luogo di partenza
Parigi
Luogo di arrivo
Napoli
Note alla data
Paris, rue des Saints-Pères, N°. 14, commencé le 29. févr., expédié le 8 mars 36
Lingua
francese, greco antico; latino
Incipit
Mon cher et précieux ami, | Je vous remercie mille fois
Explicit
Je suis ad cineres usque et au-delà | votre tout dévoué ami
Regesto

La lettera si apre con riflessioni di carattere filologico e con la promessa che, una volta ricevuto il Manifesto della nuova stampa delle opere leopardiane, a cura del napoletano Saverio Starita, de Sinner si sarebbe impegnato a diffonderlo. La seconda parte della missiva si fa invece più intima, con toni malinconici di un de Sinner certo di una vita che non porta altro che dolori e insoddisfazioni. Unico sollievo ai mali è però la profonda amicizia, instaurata con i suoi allievi e con lo stesso Leopardi. A queste righe, si aggiunge poi la voce di Charles Lebreton, giovane allievo di de Sinner, che mostra tutta la sua ammirazione per il Leopardi uomo e poeta.

Note

La lettera risponde alla precedente del leopardi del 25 gennaio 1836 [BL 1922]; refuso di de Sinner che nel testo parla dell'ultima lettera leopardiana ricevuta il 25 febbraio.
Dell'affetto nutrito per i suoi allievi, unica ragione che spingeva il de Sinner a continuare sulla via dell'insegnamento accademico in Francia, se ne accennava già nella lettera del filologo svizzero del novembre 1835 [BL 1916].
Leopardi risponderà poi a parte al giovane Lebreton, forse nel giugno 1836 [BL 1939] e con ogni probabilità contestualmente alla risposta per de Sinner [BL 1934].
Il riferimento a Petrarca di de Sinner è tratto dalla frase a esergo della Dedicatoria dell'edizione fiorentina dei Canti, agli Amici di Toscana. Non è insolito per de Sinner citare Leopardi, come in questa stessa lettera fa con il Pastore errante dell'Asia, di cui menziona i versi 141-143.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.92, Irv [busta]; cc. 1r-2r [lettera de Sinner]; c. 2v [lettera Lebreton]

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli con busta.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, indirizzo su busta, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.

    Note: Su c. Ir è presente il sigillo in ceralacca rossa e il timbro di ricezione con data al 21 marzo 1836.
    Su c. Iv si legge l’indirizzo di mano di de Sinner; sulla stessa carta si leggono il timbro postale di spedizione, datato all’8 marzo 1836.
    Il testo epistolare si dispone sulle cc. 1r-2r (lettera di de Sinner) e sulla c. 2v (lettera di Lebreton).
    Alcuni brani sono trascritti da de Sinner su margine destro e sinistro rispettivamente delle c. 1v e 2r.

Edizioni
Bibliografia
  • Timpanaro 1955 = Sebastiano Timpanaro, La filologia di Giacomo Leopardi, Firenze, Le Monnier, 1955
  • Leopardi 1969 = Giacomo Leopardi, Scritti filologici (1817-1832), a cura di Giuseppe Pacella e Sebastiano Timpanaro, Firenze, Le Monnier, 1969
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 01 ottobre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1925