Leopardi · Lettera n. 1922

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Sinner, Gabriel Rodolphe Louis : de
Data
25 gennaio 1836
Luogo di partenza
Napoli
Luogo di arrivo
Parigi
Note alla data
Napoli 25 Gennaio 1836
Lingua
italiano, francese; greco antico; latino; inglese
Incipit
Mio eccellente e carissimo amico, Solamente oggi, dopo aver subito
Explicit
Addio, carissimo: vi abbraccio, e mi raccomando alla vostra memoria. Addio. Tutto vostro
Regesto

Felice di aver ricevuto i due quaderni della rivista tedesca Rheinisches Museum fur Philologie, dove erano apparse delle note estratte dai suoi lavori filologici (gli Excerpta ex schedis criticis Jacobi Leopardii Comitis), come promesso da de Sinner, Leopardi si dice invece rammaricato dalla notizia dell’incendio che deve aver provocato diversi danni e la scomparsa a importanti materiali, tra i quali l'edizione del Crisostomo cui stava lavorando il filologo svizzero. Prossimo è l’invio di quattro esemplari della nuova edizione delle operette, esaudendo la richiesta dell’amico; nel frattempo, arriveranno a Napoli alcuni libri inviati da de Sinner per tramite di Luigi Cobianchi e Alessandro Poerio. La lettera si chiude ritornando agli Excerpta, di cui elenca refusi e lacune, per poi esortare l’amico a raggiungerlo quanto prima a Napoli.

Note

Questa lettera risponde alla precedente del de Sinner del novembre 1835 [BL 1916].
Leopardi comunica la ricevuta dei due numeri della rivista tedesca,Rheinisches Museum fur Philologie, dove era apparso un estratto delle sue note. Excerpta ex schedis criticis Jacobi Leopardii Comitis, [BL 1916 e 1818], di cui, pur dicendosi contento, evidenzia errori e refusi.
Forse è tramite Alessandro Poerio che Leopardi apprende della notizia dell'incendio a Parigi, dove sarebbe andata persa l'edizione di Crisostomo cui stava lavorando de Sinner e che si prevedeva pronta per il novembre 1836 [BL 1916].
Sulla scorta dell'intenzione di de Sinner di trascorrere del tempo a Napoli, Leopardi offre qualche indicazione circa le spese. Per Moroncini, considerando i costi alti descritti (addirittura più alti di quelli prospettati da de Sinner per un soggiorno a Parigi!), le informazioni sarebbero venute da Ranieri [LEOPARDI 1934-1941: VI 309-311].
Leopardi non riesce a ottenere informazioni circa l'abate Lacroix, richieste da de Sinner nel poscritto della precedente corrispondenza [BL 1916].
Come si legge, Leopardi nega l'intento polemico contro Bothe, che aveva segnalato una tautologia in un verso del Canto Notturno. Leopardi corregge poi l'amico, specificando che l'edizione Starita delle sue Opere prevede non tre ma sei volumi: se il primo volume conteneva i Canti, il secondo comprendeva tredici Operette Morali; se ne attendeva un terzo, con altre operette, contenenti degli inediti (Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco; Il Copernico; il Dialogo di Plotino e Porfirio), mentre sarebbe stato espunto il Dialogo di un lettore di umanità e di Sallustio.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Banco Rari, 342.23, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 192 (c. 1); 192 (c. 2) x 114 (c.1); 140 (c. 2).
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.

    Note: Gli autografi consegnati da Leopardi a Luis de Sinner sono oggi raccolte nella Biblioteca Nazionale Centrale, sotto la segnatura Banco rari 342. Malgrado l’impegno, il filologo svizzero riuscì solo parzialmente a rendere pubblici i lavori filologici di Leopardi in territorio d’oltralpe, tanto da suscitare non pochi dubbi sulla sua lealtà. Per placare le cattive voci che incominciavano a circolare, soprattutto in seguito alla morte di Leopardi, De Sinner consegna nel 1856 le carte a Gian Pietro Vieusseux. Risale al 14 aprile 1856 la celebre lettera dove De Sinner, oltre ai manoscritti filologici, dice di inviare una «copie très-exacte de 18 lettres que notre immortel ami m’a addressées de 1831 à 37. Elles contiennent mon apologie parfaite. […] Si in les publies, il faudrait les imprimer textuellement, et y joindre celles de Ranieri» [Piergili 1882: 9-10]. Trascorso appena un anno, De Sinner si trasferì a Firenze e, a causa della sua salute cagionevole e delle sue difficoltà finanziare, decise di donare la sua biblioteca alla Palatina: il materiale donato constava di ben 6000 volumi, comprendente anche i manoscritti leopardiani. Nel 1862, dopo l’acquisizione del cavaliere bibliotecario Francesco Palermo, le carte leopardiane confluirono prima tra i codici Palatini (Serie Sinner) e, successivamente, nel Banco Rari 342.1. Ad oggi, il materiale – tra cui anche il carteggio – è conservato in Banco Rari 342.1; 342.27; 342.28, I-II.

    Il testo epistolare si dispone su cc. 1r-2r.
    A c. 1v si legge un intervento leopardiano con altro inchiostro, volto ad aggiungere un breve passaggio alla lettera.
    A c.2v sono presenti l’indirizzo di spedizione, i timbri postali e il sigillo in ceralacca rossa che ha causato una minima lacerazione sul margine sinistro al momento dell’apertura. Sopra del sigillo sul lato sinistro si nota un tassello di carta, attaccato alla lettera attraverso un sigillo arancione.
    Molte le notazioni di mano di de Sinner: a c. 1r, in alto al centro, segna il numero «15», secondo la serialità delle lettere leopardiane conservate; sul margine sinistro delle carte si segnalano inoltre note d’attenzione a matita; alla c. 2v, nello spazio lasciato in bianco per la sovraccarta, si segnalano altre annotazioni, sempre di mano di de Sinner.
    Filigrane: assenti [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Timpanaro 1955 = Sebastiano Timpanaro, La filologia di Giacomo Leopardi, Firenze, Le Monnier, 1955
  • Leopardi 1969 = Giacomo Leopardi, Scritti filologici (1817-1832), a cura di Giuseppe Pacella e Sebastiano Timpanaro, Firenze, Le Monnier, 1969
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 15 novembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1922