Leopardi · Lettera n. 1912
- Mittente
- Antici, Carlo Teodoro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 22 agosto 1835
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Napoli
- Note alla data
- Roma li 22 Ag.° 1835
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Nepote. Se traspirava qualche acerbità nella mia de' 15 Luglio,
- Explicit
- Accetterò la solita cambialetta di S. 25, e di cuore mi ripeto
- Regesto
-
Antici spiega che le «acerbità» espresse nella l. del 15 luglio [BL 1907] erano dovute alle preoccupazioni di vedersi «compromesso in affare pecuniario». Comunica al nipote di non voler più intercedere nelle comunicazioni fra lui e Monaldo per non dare al conte recanatese «un doppio dispiacere». Chiede di riscuotere il credito a suo carico entro il mese di novembre, affermando di non poterlo annullare e di avere gran bisogno di soldi per via di gravosi «pesi» economici sulle proprie spalle. Chiude la l. un invito ad avere cura della propria salute e a vivere la vita dignitosamente: la vita terrena ha un valore elevato in quanto «preparatoria alla vita avvenire».
- Note
Risponde a una l. di Giacomo Leopardi che, ad oggi, non è nota.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XIX.27
Originale.Fogli sciolti.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XIX.27
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1860, vol. VI, pp. 293-294
- Leopardi 1998, lettera n. 1912, vol. II, p. 2039
- Bibliografia
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- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 15 dicembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1912